Storie in trasformazione – Rassegna di intrecci culturali e letterari, a Cagliari il 18 e 19 novembre

manifesto-lowL’Associazione Malik mette in campo una nuova e preziosa collaborazione con la manifestazione letteraria, Storie in trasformazione – Rassegna di intrecci culturali e letterari, nel 2016 alla sua prima edizione. Un progetto delle Associazioni Pamoja e Eutropia, con temi comuni all’edizione “Pari o dispari?” da sviluppare e discutere, assieme a numerosi altri partner e interessanti ospiti: i confini, l’accoglienza, la dignità e il rispetto dei diritti umani. I profughi e la storia in un confronto a più voci sul grande tema della solidarietà.
La rassegna era stata inaugurata proprio in una delle giornate de “I libri aiutano a leggere il mondo”, il 28 settembre, con la presentazione del libro “Esilio dalla Siria” dello scrittore Shady Hamadi, e dopo una serie di iniziative svolte nei quartieri di Villanova e Marina, termina venerdì 18 e sabato 19 novembre, con un ricco programma di attività. Tempi Mobili è il titolo dell’edizione. Il tempo della migrazione è infatti un tempo mobile. Luoghi, culture, persone si incontrano originando nuove configurazioni spaziali, inedite forme di comunicazione. Interrogarsi sulla trasformazione significa supportare il reciproco ascolto, coltivare una dimensione matura della coscienza di luogo e della coscienza di tempo. Ora, più di prima, siamo chiamati a diventare cittadini del mondo, a cogliere nelle nostre quotidiane relazioni di prossimità l’effetto di eventi collocati solo apparentemente in lontananza.

Le attività si svolgeranno a Cagliari, il 18 e 19 novembre, nella sala conferenze della Fondazione di Sardegna, in Via San Salvatore da Horta.

Due giornate dedicate al tema del viaggio e delle migrazioni con presentazioni di libri, piece teatrali, reading letterari, testimonianze e dibattiti. Tanti gli ospiti in sala, fra cui Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, Modou Gueye attore e regista, gli scrittori Paolo Nori, Pap Kouhma, Valerio Calzolaio, le testimonianze dell’imprenditore Mbaye Gueye e degli studenti di Cultura senza Barriere, gli interventi di Angela Quaquero, Giorgio Altieri, Don Ettore Cannavera, Mauro Tuzzolino e Marina Boetti. In sala anche Paolo Piras, Davide Camarrone, Vito Biolchini, Roberto Loddo, giornalisti, per un confronto sul tema della comunicazione delle “migrazioni”. E infine numeri e dati, dallo studio aggiornato sulle migrazioni a cura di Valentina Brinis di A buon diritto – Associazione per le libertà.
Ideata e realizzata dalle Associazioni Pamoja e Eutropia, in stretta collaborazione anche con l’accreditato Festival delle Letterature Migranti di Palermo, l’associazione culturale Imago Mundi, l’iniziativa ha come obiettivo anche quello di mettere in rete le diverse entità del privato sociale del territorio che si occupano del tema.

In un vasto programma di iniziative, la collaborazione tra le due manifestazioni si concretizza in particolare nei due incontri, di sabato 19 novembre.

Alle 17.50 Libertà di migrare, con l’autore Valerio Calzolaio, che parlerà dei temi raccolti nei due libri:
Libertà di migrare, perché ci spostiamo da sempre ed è bene così, di Telmo Pievani e Valerio Calzolaio,
Einaudi 2016 e Eco-profughi – Migrazioni forzate di ieri, di oggi, di domani, di Valerio Calzolaio
NdA Press 2010 – Nuova Edizione NdA 2016.

 
Libertà di migrare, perché ci spostiamo da sempre ed è bene così, di Telmo Pievani e Valerio Calzolaio,
 Einaudi 2016.
Sinossi
Le specie umane migrano da almeno due milioni di anni: lo hanno fatto prima in Africa, poi ovunque e il risultato è che il quadro delle popolazioni umane si è arricchito: fughe, ondate, convivenze, selezione naturale, sovrapposizione tra flussi successivi, forse conflitti tra diverse specie umane, fino a Homo Sapiens. Il cervello è cresciuto e con esso la flessibilità adattativa e la capacità migratoria. Gli esseri umani sono evoluti anche grazie alle migrazioni: questa è una delle ragioni per cui garantire la libertà di migrare, soprattutto nel momento in cui i cambiamenti climatici, oltre che le emergenze politiche, sociali ed economiche, provocano flussi forzati. Il che significa pure, ovviamente, che va tutelato il diritto di restare nel proprio Paese.

Eco-profughi – Migrazioni forzate di ieri, di oggi, di domani, di Valerio Calzolaio, 
NdA Press 2010 – Nuova Edizione NdA 2016.
Sinossi
Migrazioni forzate di ieri, di oggi, di domani. Dove erano, come sono, quanti saranno i profughi ambientali e climatici. In questo libro si offre un affresco di archeologia, preistoria e storia delle migrazioni, fin dalle prime della storia umana. Il testo affronta la contemporanea realtà delle migrazioni forzate politiche (i rifugiati) e ambientali (senza status) e dei cambiamenti climatici globali. Nell’era della globalizzazione mutano mobilità e migrazioni, già vi sono e d’ora in poi vi saranno ancor più migrazioni forzate da cambiamenti climatici provocati dall’uomo, prevedibili nell’area geografica e nel periodo storico, soprattutto dall’Africa, soprattutto attraverso il Mediteranno, soprattutto nel prossimo ventennio. Calzolaio fa il punto sul negoziato climatico e propone varie opzioni per prevenire e assistere i profughi climatici.

Valerio Calzolaio (1956) è giornalista e scrittore. Laureato in Scienze Politiche, è stato deputato per quattro legislature e sottosegretario al ministero dell’Ambiente dal 1996 al 2001. È stato consulente del segretariato della Convenzione Onu per la lotta alla siccità e alla desertificazione (Unccd).

Sempre sabato 19 novembre, alle 18.20

alessandra-balleriniChe la vita ti sia lieve, un incontro con l’autrice Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, a partire dai contenuti del libro La vita ti sia lieve. Storie di migranti e altri esclusi, Melampo, 2013, un libro con la prefazione di Erri De Luca e postfazione di Fabio Geda e con il patrocinio di Amnesty International.

L’autrice, nota avvocatessa dei diritti umani per l’immigrazione, racconta le storie dei migranti. Degli uomini, delle donne e dei bambini visti da vicino, operando per anni in difesa degli ultimi. Nella sua memoria commossa e implacabile si avvicendano le peripezie di madri combattive che cercano di avere la custodia dei propri figli, di bambini abbandonati a se stessi, di prostitute ribelli e di uomini naufraghi in un paese spesso inospitale. Sono racconti di persone normali ed eroiche insieme, schiacciate da destini, ingiustizie, meschinità insopportabili. Si intrecciano alle loro le vicende di donne e uomini giusti che a queste esistenze tendono una mano condividendone e alleggerendone, in parte, il peso.

Alessandra Ballerini
Esperta di diritti umani e di immigrazione. Attualmente legale della famiglia Regeni, ha partecipato come consulente della “Commissione Diritti Umani” del Senato ai lavori di monitoraggio dei centri di accoglienza e di detenzione per stranieri ed alla stesura nel 2006 del Libro Bianco sui Cpta (Centri di Permanenza Temporanea e Assistenza). Ha presentato diversi ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro le espulsioni di massa di profughi verso la Libia e i respingimenti dei migranti verso la Grecia. Insieme al “Genoa Legal Forum” ha seguito le cause di risarcimento nell’interesse di alcuni manifestanti pacifisti feriti durante il G8 di Genova del 2001, nonché i ricorsi contro le espulsioni dei manifestanti stranieri. È autrice di “Che la terra ti sia lieve” (ed. melampo, 2014), “Il muro invisibile” (ed. Fratelli Frilli 2002) e ha partecipato insieme ad altri alla stesura del libro sui fatti di Genova 2001 “Dalla parte del torto”.

Qui il programma completo