Cagliari 18 e 19 giugno con lo scrittore Paolo Nori

Paolo Nori Foto di Manela BersottiSabato 18 giugno, alle 20:00, al Babeuf, in via Giardini 147/a, lo scrittore Paolo Nori  presenterà il Repertorio dei matti della città di Cagliari. Il libro, nato da un laboratorio svoltosi lo scorso anno a Cagliari, nell’ambito delle attività del progetto “I libri aiutano a leggere il mondo”, in collaborazione con l’associazione Asibiri, è edito da Marcos y Marcos e curato da Paolo Nori. Saranno presenti tutti gli autori: Vanessa Aroff Podda, Bachisio Bachis, Alberto Bocchetta, Antonio Boggio, Carola Farci, Roberta Mele, Francesca Mulas, Nicola Muscas, Daniele Ortu, Giorgia Pittau, Chiara Saiu, Mauro Tetti e Gianni Zanata. Gli incontri per la stesura del Repertorio dei matti della città di Cagliari si sono tenuti al liceo Euclide e alla libreria Edumondo di Cagliari, tra maggio e luglio del 2015.
L’idea originale era venuta a Roberto Alajmo: raccontare una città attraverso i suoi matti, illustri o sommersi. Lui aveva scritto il Repertorio dei pazzi della città di Palermo, e auspicava che ogni città ne avesse uno, come ha la guida dei monumenti e dei ristoranti. Paolo Nori ha rilanciato, organizzando laboratori di scrittura “senza sentimento” di città in città; i partecipanti censiscono i matti con occhio imparziale, trasformandosi in “cronisti medievali della contemporaneità”.

Domenica 19 giugno, sempre a Cagliari, alle 11:00, al Bar Florio, in via san Domenico 90, Nori presenterà, invece, Spinoza, il suo primo romanzo, recentemente riedito per i tipi di Marcos y Marcos “. Il romanzo racconta di quando Learco Ferrari, il protagonista, ha cominciato a scrivere, di quel che ha scritto quando si è messo a farlo perché diventasse un mestiere, e di quando ha pensato che tra un po’ l’avrebbero visto per strada che avrebbe fatto impressione, dal tanto che era contento. E racconta anche di quando Paolo Nori ha cominciato a lavorare alla sua tesi, e di cosa c’entra, in questo libro, Spinoza, e di quando in Russia c’è stata una rivoluzione, e della relazione che c’è tra le agenzie ippiche e le biblioteche.

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