VI Edizione 2015 – Il lavoro nel cuore

gian-antonio-stella-a-casacorriere-628x353Venerdì 13 novembre, presso la Libreria Edumondo, via Machiavelli 73, Cagliari, alle ore 17.00, Gian Antonio Stella e Giovanni Maria Bellu si confrontano sulla libertà d’informazione oggi, nell’incontro GIORGIO MELIS, UN ESEMPIO DI GIORNALISMO ETICO E LIBERO.

Il primo incontro del progetto “Ecologia dell’informazione” organizzato dall’Associazione Asibiri, in collaborazione con l’Associazione Malik nel progetto I libri aiutano a leggere il mondo, avviene nel ricordo di Giorgio Melis, il grande giornalista cagliaritano, recentemente scomparso. Dopo una prestigiosa carriera ai vertici prima de l’Unione Sarda, poi de  la Nuova Sardegna, fondò il blog l’AltraVoce, che fu una vera e propria scuola di giornalismo, un punto di riferimento per quanti non accettavano un’informazione omologata. A parlare del giornalismo oggi e dell’esempio di Giorgio Melis sarà l’editorialista e inviato del Corriere della Sera Gian Antonio Stella in una conversazione con Giovanni Maria Bellu.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione Asibiri nel progetto Ecologia dell’informazione

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Luigi ManconiDomenica 8 novembre, alle 17:30, presso la Biblioteca provinciale Emilio Lussu, in via Cadello, 9, e in collaborazione con la stessa e con le associazioni A buon diritto e Carta di Roma, si propone l’incontro Accogliamoli tutti? 
Proposte per un’efficace politica di accoglienza e integrazione, nel quale Luigi Manconi, Valentina Brinis, il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, e il direttore del quotidiano Sardinia Post e Presidente dell’Associazione Carta di Roma, Giovanni Maria Bellu, si confronteranno su emergenza migranti e politiche di integrazione. Le politiche dei respingimenti e della repressione sono disastrose perché contrarie alle esigenze profonde dell’economia e della società. Sono politiche costose, che favoriscono l’aumento della criminalità e il lavoro nero. Riconoscere diritti e offrire occasioni di inserimento agli immigrati è invece la scelta più opportuna per la sicurezza collettiva, per risolvere i drammatici problemi demografici e rilanciare industria e agricoltura. Non solo badanti, infermieri e pizzaioli: i dati testimoniano che già oggi i lavoratori stranieri sorreggono interi settori, senza entrare in competizione con i lavoratori italiani. Valorizzando i numerosi esempi di «piccole virtù» e buone prassi locali, e inserendoli in un quadro meno incoerente e frammentato dell’attuale, i benefici potrebbero essere tangibili per tutti.

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Luigi ManconiSabato 7 novembre, alle 17:30, presso i locali dell’ex carcere di Buoncammino, partendo dai contenuti del libro “Abolire il carcere: una ragionevole proposta per la sicurezza dei cittadini”, Luigi Manconi, Valentina Calderone, don Ettore Cannavera, coordinati da Roberto Loddo, proveranno a capire se l’abolizione del carcere è una via percorribile. L’obiettivo della pena detentiva dovrebbe essere quello di far sì che il periodo di carcerazione sia funzionale alla “rieducazione”, secondo i dettami costituzionali. Il che significa, in parole povere, mettere l’ex detenuto nelle condizioni di non delinquere più. Invece i dati su questo punto sono estremamente allarmanti: qual è il numero delle persone che, una volta finito di scontare la pena in carcere, tornano “dentro”? Quasi il 70%. Questo basterebbe spiegare la totale inutilità di un sistema che chiude, segrega, deresponsabilizza e non offre possibilità anche perché, e sono sempre dati ufficiali, le persone che invece accedono alle misure alternative al carcere hanno un tasso di recidiva del 20 per cento. Meno carcere significa più sicurezza per tutti, dal momento che chiedere il rispetto dei diritti umani dei detenuti, far si che la loro pena sia riempita di istruzione, lavoro e opportunità oggi, significa limitare domani, per chi è fuori, il pericolo di incontrare ex detenuti aggressivi e pericolosi. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Associazione A buon diritto.

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Piras PeroniGiovedì 29 ottobre, alle ore 20.00, presso la libreria Edumondo, in via Machiavelli 73, il torinese Marco Peroni e il cagliaritano Paolo Piras si confronteranno liberamente sul tema “L’altro calcio”; riusciranno a liberare, anche soltanto per un’ora o poco più, il gioco più bello del mondo dalla confezione in cui è stato imprigionato negli ultimi anni? Dalla televisione, dai giornali, dalla rete, dagli speaker che gridano al quasi goal anche se la palla passa a cinque metri dal palo, da tutti coloro che ne hanno fatto un banale prodotto di consumo?

Cos’è, se ancora esiste, “l’altro calcio”?

Pareri a confronto, anche a partire dai libri Bravi & camboni. L’epica minore del Cagliari. Piedi storti, teste matte e colpi di genio di Paolo Piras (egg Edizioni) e Gigi Meroni, il ribelle granata di Marco Peroni e Riccardo Cecchetti (Beccogiallo).

In collaborazione con la libreria Edumondo, Associazione Pubblico-08, Egg Edizioni e Edizioni Beccogiallo

Paolo Piras Rai TreGiovedì 29 ottobre, il giornalista Paolo Piras incontrerà a Cagliari gli studenti dei corsi triennale e magistrale di giornalismo, della Facoltà di Studi Umanistici della professoressa Laura Pisano, per un seminario dal titolo Just one shot – Tecniche di Giornalismo TV, una lezione aperta a curiosità e domande.

L’inviato cagliaritano coinvolgerà gli studenti in una giornata di racconto della propria esperienza e di confronto nel quale darà anche alcuni consigli utili agli aspiranti operatori sui temi del giornalismo televisivo. Dato per morto, o almeno per superato, da tutti gli esperti di media, è tuttora la più seguita fonte di informazione. Ed è anche una delle più complesse forme di comunicazione, soprattutto in un’epoca in cui il multitasking e il recupero di contenuti in rete rendono più difficile catturare compiutamente l’attenzione dello spettatore – veicolo indispensabile per trasmettere informazioni.
Si parlerà di come il mezzo televisivo è cambiato con il cambiare della domanda di contenuti; delle tecniche di confezionamento di un servizio televisivo, delle differenti tipologie di informazione, delle commistioni con l’infotainment.

Myface-mybook 2015 MalikMercoledì 28 ottobre, alla Mediateca del Mediterraneo di Cagliari, si avrà una tappa importante del percorso di lettura myface-mybook, alla sua seconda edizione, rivolto a 200 studenti delle scuole superiori di Cagliari. Già nelle settimane passate, dieci classi di diversi Istituti Superiori di Cagliari hanno incontrato gli operatori del progetto e iniziato la lettura di quattro testi – La chiave a stella di Primo Levi, Stupore e Tremori di Amélie Nothomb, Bravi & Camboni di Paolo Piras e Ferriera di Pia Valentinis: quattro libri che, con sfaccettature e stili diversi, consentono diverse prospettive da cui guardare al poliedrico mondo del lavoro. Gli studenti avranno l’opportunità di ascoltare dal vivo alcuni autori dei titoli proposti, potendo soddisfare eventuali curiosità sui testi in un rapporto diretto con chi li ha concepiti. Con Paolo Piras, giornalista televisivo e scrittore, si parlerà di calcio come poesia, come meravigliosa ossessione, come esercizio impareggiabile d’ironia e occasione troppo spesso sciupata per promuovere valori profondi. Pia Valentinis, illustratrice di libri per ragazzi di fama internazionale e vincitrice del Premio Andersen con la graphic novel “Ferriera”, racconta poeticamente la storia di lavoro del padre operaio, finendo per lasciare affiorare i contorni di trent’anni di storia italiana, dai Cinquanta agli Ottanta. A dar voce ai testi di Primo Levi e Amélie Nothomb, Marco Peroni, storico e scrittore che ama parlare ai più giovani di un altro modo di lavorare, quello che pone al centro di scelte, gioie e fatiche innanzitutto le proprie vocazioni.

L’incontro del 28 ottobre rappresenta una tappa intermedia prima di arrivare alla conclusione del percorso, in calendario per il 10 dicembre sempre alla MEM di Cagliari, dove verrà premiato – con un buono libri di 150 euro, offerto dalla Libreria Edumondo di Cagliari – l’elaborato più significativo a firma degli studenti. Un elaborato in forma espressiva libera, nel quale ogni studente spiega perché ha scelto di leggere uno o più dei testi proposti: nel riappropriarsi simpaticamente dei termini “face” e “book”, si intende promuovere un percorso che veda nel libro lo strumento privilegiato per aprirsi al mondo. A giudicare il miglior elaborato, una giuria molto particolare: i nove studenti finalisti della prima edizione del percorso myface-mybook.

In collaborazione con la libreria Edumondo, Associazione Pubblico-08 (www.pubblico-08.it), Egg Edizioni (www.eggedizioni.com)

 

12072543_1642250119390959_5183461630184244706_nMercoledì 14 ottobre, il grafico cagliaritano Stefano Asili, scelto tra i sei progettisti più autorevoli del graphic design italiano, sarà ospite al Graphic Design Lectures, un ciclo di conferenze sulla progettazione grafica che si terrà al Castello Sforzesco di Milano, dove presenterà il suo lavoro.
Il Graphic Design Lectures, a cura di Francesco Dondina, si svolge da settembre a dicembre 2015 nella Sala Conferenze della Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”.
L’iniziativa vuole avvicinare il mondo della comunicazione visiva non solo ai giovani e agli studenti delle scuole di design ma anche a tutti coloro che si occupano di comunicazione e programmazione culturale, al fine di promuovere e valorizzare la cultura del progetto.
Gli altri illustri progettisti invitati a presentare il loro lavoro sono: Italo Lupi, Stefano Asili, Massimo Pitis, Armando Milani, Studio FM, Leonardo Sonnoli. Ciascuno di loro darà il proprio contributo a favore della divulgazione e della conoscenza del design della comunicazione in Italia.

Vedi il programma completo, per maggiori informazioni vai al sito ufficiale

e visita il sito Asi.li

 

R Cecchetti OlivettiDomenica 4 ottobre saremo a Gavoi (Nu) per incontrare i protagonisti del progetto europeo GLOCART (Glocal Change through Culture and Art, cambiamento glocale attraverso l’arte e la cultura, 3 – 9 ottobre), uno scambio giovanile bilaterale che coinvolge 26 ragazzi tra i 18 ed i 25 anni, in parte sardi e in parte polacchi. Il progetto – coordinato da Malik in partenariato con l’associazione di Varsavia ELA, che si occupa di etnografia e antropologia culturale – è inserito nel Programma europeo Erasmus +.

Forum di discussione, laboratori artistici e fotografici, readings multiculturali: arte e creatività avranno un ruolo centrale nella promozione della cittadinanza attiva, dell’inclusione sociale, della creazione di nuovo lavoro in una dimensione finalmente europea. Il progetto intende dunque incoraggiare la partecipazione dei giovani ai processi decisionali, stimolare lo spirito di iniziativa e imprenditorialità, la cura per le proprie abilità e vocazioni in quanto promotrici di emancipazione individuale e cambiamento sociale.

Coerentemente a questa impostazione, I libri aiutano a leggere il mondo proporrà l’incontro con alcuni fondamentali esempi di Lavoro Italiano in quanto strumento di espressione e non soltanto di sostentamento materiale della persona, occasione di ricerca e di autoperfezionamento, di progresso materiale e spirituale della Comunità.

Per i ragazzi coinvolti nel progetto GLOCART, sarà l’occasione per conoscere Adriano Olivetti, imprenditore visionario che di questi concetti ha fatto i valori fondanti della sua azienda, dal successo internazionale. L’Associazione Pubblico-08 è partner ideale dell’iniziativa oltre che del progetto di promozione della lettura, dal momento che ha raccontato Olivetti con linguaggi contemporanei: con la graphic novel Adriano Olivetti, un secolo troppo presto, di Marco Peroni e Riccardo Cecchetti (Edizioni BeccoGiallo, terza ristampa), premiato con la “Miglior Sceneggiatura” al Festival Internazionale del Fumetto di Napoli – Comicon 2012, e attraverso lo spettacolo Direction Home – Viaggio nell’Italia di Adriano Olivetti della compagnia Le Voci del Tempo, che si terrà domenica 4 ottobre, alle ore 21.30, nella sala interna del Bar S’Istentu, in via San Gavino, a Gavoi. Sarà questa una nuova occasione per la comunità barbaricina, assieme ai ragazzi polacchi coinvolti nel progetto, di conoscere un industriale, pensatore, editore, politico e urbanista italiano, che è stato capace di concepire la fabbrica come luogo in cui produrre Bene e non soltanto beni, mezzo e non fine, cuore di una comunità nuova e alternativa al capitalismo e al socialismo. Attraverso la cultura e l’arte, lo spettacolo utilizza il linguaggio visionario e senza tempo di Bob Dylan, dando vita a un suggestivo gioco di rimandi in cui la campana olivettiana (simbolo del Movimento Comunità) e quella dylaniana (metafora di libertà) paiono cantare assieme e sotto lo stesso cielo.

Venerdì 2 ottobre l’organizzazione Malik propone una nuova tappa a Neoneli (OR), ospite per la seconda volta de Sa festa de sa fregula istuvada e de sa cassola – Licanìas de Barigadu (sesta edizione 1/4 ottobre). Incontri e dibattiti, momenti di spettacolo, prove culinarie, degustazioni ed esposizioni di prodotti tipici e dell’artigianato sardo: un programma fitto e variegato, un’occasione per stimolare idee per uno sviluppo possibile, basato anche sul recupero e la valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali più autentiche.

comm03_paradVenerdì 2 ottobre, alle ore 19, presso l’Oratorio San Filippo Neri, Malik, inaugurerà la mostra curata dal grafico editoriale dorgalese Angelo Monne, intitolata Com-me-dia. 300 illustrazioni per la Commedia di Dante Alighieri. Corpus della mostra sono i trecento bozzetti a china, usati successivamente per montare in digitale le illustrazioni a due colori per un’edizione della Commedia di Dante Alighieri destinata ai licei, commissionata da Zanichelli. In occasione dell’inaugurazione l’autore in un incontro con il grafico cagliaritano Stefano Asili, dal titolo IL LIBRO APPESO
, farà conoscere al pubblico il prezioso lavoro, frutto di un approccio artigianale di analisi e “riscrittura” delle scene dantesche. Scrive Monne: “A un certo punto ho chiuso tutti i libri illustrati che avevo davanti, ho ignorato internet e le sue sirene mendaci e anziché ragionare sull’illustrazione mi sono concentrato sulla scrittura e sulla forma del testo”. “Quello che ho inteso fare, per non soccombere sotto il peso di una tradizione illustrativa troppo grande e autorevole, è stato di riscrivere le scene (che Dante descrive con dovizia di particolari) inventandomi un piccolo sistema di segni non scrittorii i cui elementi discreti sono in fondo semplici macchie di inchiostro”. Una lettura “altra” della Commedia, che ne evidenzia la struttura puramente narrativa come sequenza di episodi/scene.

Gisella Vacca“ Il teatro è la poesia che si solleva dal libro e si fa umana”
Federico Garcia Lorca poeta e scrittore, 1933

Domenica 27 settembre, alle ore 18.30, presso la Stazione Ferroviaria Belvì – Aritzo, l’Associazione Malik presenterà al pubblico – MEMORIE – tratto dall’Antologia di Spoon River – esito scenico di un laboratorio teatrale, ideato e condotto dalla regista Gisella Vacca, un interessante percorso formativo promosso dal Comune di Belvì, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Onlus Barbagia – Mandrolisai. Il laboratorio ha coinvolto 15 persone, tra adulti, giovani e bambini, impegnandoli per oltre cento ore, dal mese di maggio alla fine dell’estate, con incontri bisettimanali e consentirà a nove di loro di andare in scena nella giornata di domenica.

Il lavoro svolto, frutto di dedizione, passione e professionalità, ha dato vita allo spettacolo “Memorie”, ideato e diretto dalla stessa regista, che dice a riguardo: ”Ritengo fondamentale, per l’iniziazione attoriale, riflettere su ogni singola fase dell’allestimento di uno spettacolo: la formazione e la preparazione del gruppo, attraverso una serie di esercizi che prendono spunto da diverse discipline, dai giochi cooperativi, dallo yoga, dalla tecnica del canto; lo studio, l’analisi di un testo, non necessariamente teatrale, e la sua eventuale drammatizzazione; il gioco tra i diversi piani interpretativi suggeriti dalle infinite potenziali letture registiche…”.

“Memorie”, tratto dall’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters, avrà la stazione ferroviaria Belvì – Aritzo come naturale e suggestiva scenografia, messa gentilmente a disposizione per il particolare allestimento dall’ARST Gestione FdS. A interpretare i vari spiriti, che nei versi di Edgar Lee Masters raccontano le loro trascorse esistenze terrene nel villaggio lungo il fiume Spoon, una eccezionale maggioranza femminile. In scena: Adriana Casula, Maria Antonietta Masala, Maria Teresa Melis, Olga Mura, Tina Murru, Giovanna Pintore, Elvia Poddie e Michele Poddie, assistente alla regia Giulio Poddie, organizzazione a cura di Valeria Sanna.