IX Edizione 2018 – Siamo terra

Venerdì 9 novembre, alle ore 18.00, al Centro Culturale Il Lazzaretto – Sala Archi, il geografo Maurizio Memoli, professore di Geografia urbana alla Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Cagliari dialoga con l’architetto Laura Peretti, fondatrice dello StudioInsito per un incontro dal titolo ABITARE UNA PERIFERIA. Introduce e modera Barbara Cadeddu, docente DICAAR – Università di Cagliari.

Interviene Francesca Ghirra, assessore all’Urbanistica e Pianificazione Strategica del Comune di Cagliari.

A Roma, dove i “quartieri della Legge urbanistica 167” hanno mangiato la campagna, il Corviale è un edificio-città per 8500 abitanti condensati in 23 metri di spessore, otto piani e 1 km di lunghezza. A Cagliari, il Sant’Elia è un quartiere di moderni palazzoni in cemento armato che convive con l’edilizia minuta della borgata marinara nata nel dopoguerra per confinare i meno abbienti e consegnare il centro cittadino alla ricostruzione. C’è bisogno di immergersi per raccontarli questi giganti e di manipolarne la topografia per provare a liberarli e promuovere un cambiamento.

L’evento patrocinato dall’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e dall’Ordine degli Ingegneri della Città metropolitana di Cagliari e Sud Sardegna, che ai sensi del Regolamento per la formazione continua, riconoscono 1 CFP per la partecipazione al seminario.

Laura Peretti
Architetto con esperienze di livello internazionale. Ha studiato e lavorato prima a Venezia poi a Milano passando per gli studi di Gregotti, Gae Aulenti, Aldo Rossi, Pierluigi Cerrie, e a Porto con i maestri E. Souto de Moura e A. Siza (entrambi Pritzker Prize). Ha insegnato Progettazione all’Accademia di Architettura di Mendrisio, con K. Frampton ed è stata Visiting Professor in varie università americane.
Nel 2005 fonda lo StudioInsito che raggruppa un network di diverse professionalità specifico per ogni progetto: architetti, ingegneri, artisti, esperti di ambiente e di sostenibilità, sociologi ed esperti nei vari settori. Lavora in Azerbaijan, Cina, Svizzera, e nel 2015 vince il concorso per “Rigenerare Corviale”, mostra alla Biennale di architettura di Venezia 2018.

Maurizio Memoli
Professore ordinario di Geografia urbana alla Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Cagliari, è membro del Comitato direttivo della Società Geografica Italiana. Ha insegnato come guest professor in diversi atenei tra cui il Centre de Recerche sur l’Habitat – Ecole Nationale d’Architecture Paris-Val de Seine; Université de Montréal; Universidade Federal de Bahia; Universidad de La Habana. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la geografia urbana nel Mediterraneo e in America Latina. Negli ultimi anni, con un gruppo di ricerca multidisciplinare, sperimenta metodologie visuali di ricerca, di “geotelling” e di narrazione geografica attraverso la fotografia, il video, il web. Ha prodotto alcuni film e documentari per il web tra cui: “Al Centro di Tunisi” (2013), “Murat il geografo” (2015); “Sant’Elia – Frammenti di uno spazio quotidiano” (2017) premiato al Festival di Capodarco nel 2017.

Giovedì 8 novembre, alle ore  18.00, nella Sala Archi al piano terra del Centro Culturale Il Lazzaretto,  incontro con la colour designer Vicky Syriopoulou, Responsabile Ricerca e Sviluppo OIKOS GROUP dal titolo COLORE, UMANIZZAZIONE DEGLI SPAZI, BENESSERE E SOSTENIBILITÀ. Introduce e modera Barbara Cadeddu, docente DICAAR – Università di Cagliari.

Durante l’incontro si anticiperanno i contenuti del “Programma sperimentale di responsabilità sociale”, ovvero la riqualificazione cromatica dell’Istituto penitenziario per Minori di Quartucciu inserito nell’ambito del “Progetto Skillellè – Pronti per il mondo”, finanziato dal Fondo per il contrasto della Povertà Educativa Minorile.

Intervengono:
Giampaolo Cassitta – dirigente Centro di Giustizia Minorile
Giovanna Allegri – direttrice dell’Istituto penitenziario per Minori di Quartucciu
Stefano Asili – graphich designer

L’evento è patrocinato dall’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e dall’Ordine degli Ingegneri della Città metropolitana di Cagliari e Sud Sardegna, che ai sensi del Regolamento per la formazione continua,
riconoscono 1 CFP per la partecipazione al seminario

 

Vicky Syriopoulou
Colour Designer e Colour Coach, Vicky Syriopoulou è direttore Area Ricerca e Sviluppo OIKOS, azienda leader a livello mondiale nel settore della produzione di pitture e vernici a basso impatto ambientale. Dal maggio 2008 è Colour Designer accreditata come membro di gruppi internazionali di Trend Forecasting, tra cui il Color Marketing Group, una realtà che riunisce esperti del colore e professionisti del design del colore, operatori di marketing, consulenti, educatori e artisti a livello mondiale. Relatrice accreditata per il Regno Unito di SBID (Society of British and International Design) e RIBA (Royal Institute of British Architects), è membro del Gruppo Italiano Colore, associazione nata nel 2012 con l’obiettivo di favorire l’aggregazione multi ed interdisciplinare di tutte quelle realtà e persone che in Italia si occupano del colore e della luce da un punto di vista scientifico, culturale e professionale.

Barbara Cadeddu
Ingegnere, PhD in Composizione Architettonica. Dal 2009 è professore a contratto alla Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Cagliari. Assieme all’attività didattica porta avanti quella di ricerca lavorando come consulente per enti pubblici e privati nel campo della rigenerazione urbana e sviluppo locale e nel settore dell’innovazione sociale. Dal 2013-2016 è stata Assessore con delega alla Pianificazione Strategica, Programmazione Comunitaria, Istituti di Partecipazione e Pari Opportunità per il Comune di Cagliari. Per Stefano Boeri Architetti è stata curatrice del Festival Internazionale di Architettura organizzato da Rcs Media Group e ha redatto il Piano di riqualificazione di iniziativa pubblica degli edifici con funzione residenziale a La Maddalena. Dal 2017 è consulente dell’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna.

Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi
del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora.

dall’Enciclica “Laudato si – sulla cura della casa comune”, di Papa Francesco (Jorge Mario Bergoglio)

Dieci giorni fitti di appuntamenti, per rimettere al centro della riflessione e della pratica collettiva la Terra, la “casa comune dell’umanità”. L’Associazione Malik, organizzatrice della nona edizione della manifestazione “I libri aiutano a leggere il mondo – Siamo terra”, propone da giovedì 8 a domenica 18 novembre, una serie di incontri per una riflessione corale e laica, trasversale a tutte le culture.

In un’epoca in cui dominano le logiche del consumo indiscriminato del suolo e dei beni materiali, quello della “ecologia integrale” diviene un nuovo paradigma di giustizia, un invito a ritrovare la coscienza di un’origine comune, di un futuro condiviso. Attraverso la testimonianza di figure significative della società civile, dalla colour designer Vicky Syriopoulou all’architetto Laura Peretti, dal sociologo e saggista Guido Viale alla docente di economia politica e membro della Banca Etica suor Alessandra Smerilli, dallo scrittore e guardia forestale Daniele Zovi all’alpinista e giornalista Enrico Camanni, si cercherà di ricostruire un’idea nuova di società, autenticamente legata alla Terra.

I protagonisti degli incontri sono persone accomunate da un profondo legame con l’ambiente e dall’alto profilo professionale: guidate dai vari moderatori, e assieme alla partecipazione del pubblico, animeranno per dieci giorni gli incontri, aperti a tutti, che si terranno, a partire dalle 18, nella Sala Archi del Centro Culturale Il Lazzaretto, Via Dei Navigatori 1, Cagliari.

Intercettare le idee e gli strumenti per ricostruire il mondo in cui viviamo. Passando attraverso i temi caldi di questi tempi moderni: fame, salute, acqua, povertà, energia. E ancora: clima, pace, istruzione, occupazione, disuguaglianze. Questioni che si affrontano con un pensiero integrato e un potente cambio di rotta, con il concorso di forze politiche, economiche e sociali. Continuare ad agire e a pensare come nel passato, significa continuare a mantenere il nostro mondo, la nostra Terra, in una profonda crisi ambientale, economica, sociale. Per questo è richiesto l’impegno di tutti.

GIOVEDI’ 8 NOVEMBRE
h 18.00
COLORE, UMANIZZAZIONE DEGLI SPAZI, BENESSERE E SOSTENIBILITÀ

Incontro con la colour designer Vicky Syriopoulou, Responsabile Ricerca e Sviluppo OIKOS GROUP 
Introduce e modera Barbara Cadeddu, docente DICAAR – Università di Cagliari

Durante l’incontro si anticiperanno i contenuti del “Programma sperimentale di responsabilità sociale”, ovvero la riqualificazione cromatica dell’Istituto penitenziario per Minori di Quartucciu inserito nell’ambito del “Progetto Skillellè – Pronti per il mondo”, finanziato dal Fondo per il contrasto della Povertà Educativa Minorile.

Intervengono:
Giampaolo Cassitta – dirigente Centro di Giustizia Minorile
Giovanna Allegri – direttrice dell’Istituto penitenziario per Minori di Quartucciu
Stefano Asili – graphich designer
L’evento patrocinato dall’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e dall’Ordine degli Ingegneri della Città metropolitana di Cagliari e Sud Sardegna, che ai sensi del Regolamento per la formazione continua, 
riconoscono 1 CFP per la partecipazione al seminario

Vicky Syriopoulou
Color Designer e Colour Coach. Direttore Area Ricerca e Sviluppo OIKOS, azienda leader a livello mondiale nel settore della produzione di pitture e vernici a basso impatto ambientale. Dal maggio 2008 è Color Designer accreditata come membro di gruppi internazionali di Trend Forecasting, tra cui il Color Marketing Group, una realtà che riunisce esperti del colore e professionisti del design del colore, operatori di marketing, consulenti, educatori e artisti a livello mondiale. Relatrice accreditata per il Regno Unito di SBID (Society of British and International Design) e RIBA (Royal Institute of British Architects), è membro del Gruppo Italiano Colore, associazione nata nel 2012 con l’obiettivo di favorire l’aggregazione multi ed interdisciplinare di tutte quelle realtà e persone che in Italia si occupano del colore e della luce da un punto di vista scientifico, culturale e professionale. L’evento è patrocinato dall’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e dall’Ordine degli Ingegneri della Città metropolitana di Cagliari e Sud Sardegna che, ai sensi del Regolamento per la formazione continua, riconoscono 1 CFP per la partecipazione al seminario

Barbara Cadeddu
Ingegnere, PhD in Composizione Architettonica. Dal 2009 è professore a contratto alla Facoltà di Ingegneria e Architettura della Università degli Studi di Cagliari. Accanto all’attività didattica porta avanti quella di ricerca e lavora come consulente per enti pubblici e privati nel campo della rigenerazione urbana e sviluppo locale e nel settore dell’innovazione sociale. Dal 2013-2016 è stata Assessore con delega alla Pianificazione Strategica, Programmazione Comunitaria, Istituti di Partecipazione e Pari Opportunità per il Comune di Cagliari. Per Stefano Boeri Architetti è stata curatrice del Festival Internazionale di Architettura organizzato da Rcs Media Group (2011, 2012) e ha redatto il Piano di riqualificazione di iniziativa pubblica degli edifici con funzione residenziale a La Maddalena. Dal 2017 è consulente dell’Assessore al Turismo della Regione Sardegna.

VENERDI’ 9 NOVEMBRE
h 18.00
ABITARE UNA PERIFERIA. Dialogo tra un geografo e un architetto

Incontro con Maurizio Memoli, professore di Geografia urbana alla Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Cagliari e l’architetto Laura Peretti, fondatrice dello StudioInsito
Introduce e modera Barbara Cadeddu, docente DICAAR – Università di Cagliari
Interviene Francesca Ghirra, assessore all’Urbanistica e Pianificazione Strategica del Comune di Cagliari

A Roma, dove i “quartieri della Legge urbanistica 167” hanno mangiato la campagna, il Corviale è un edificio-città per 8500 abitanti condensati in 23 metri di spessore, otto piani e 1 km di lunghezza. A Cagliari, il Sant’Elia è un quartiere di moderni palazzoni in cemento armato che convive con l’edilizia minuta della borgata marinara nata nel dopoguerra per confinare i meno abbienti e consegnare il centro cittadino alla ricostruzione. C’è bisogno di immergersi per raccontarli questi giganti e di manipolarne la topografia per provare a liberarli e promuovere un cambiamento.
L’evento patrocinato dall’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori e dall’Ordine degli Ingegneri della Città metropolitana di Cagliari e Sud Sardegna, che ai sensi del Regolamento per la formazione continua, 
riconoscono 1 CFP per la partecipazione al seminario

Laura Peretti
Architetto con esperienze di livello internazionale. Ha studiato e lavorato prima a Venezia poi a Milano passando per gli studi di Gregotti, Gae Aulenti, Aldo Rossi, Pierluigi Cerrie, e a Porto con i maestri E. Souto de Moura e A. Siza (entrambi Pritzker Prize). Ha insegnato Progettazione all’Accademia di Architettura di Mendrisio, con K. Frampton ed è stata Visiting Professor in varie università americane.
Nel 2005 fonda lo StudioInsito che raggruppa un network di diverse professionalità specifico per ogni progetto: architetti, ingegneri, artisti, esperti di ambiente e di sostenibilità, sociologi ed esperti nei vari settori. Lavora in Azerbaijan, Cina, Svizzera, e nel 2015 vince il concorso per “Rigenerare Corviale”, mostra alla Biennale di architettura di Venezia 2018.

Maurizio Memoli
Professore ordinario di Geografia urbana alla Facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Cagliari, è membro del Comitato direttivo della Società Geografica Italiana. Ha insegnato come guest professor in diversi atenei tra cui il Centre de Recerche sur l’Habitat – Ecole Nationale d’Architecture Paris-Val de Seine; Université de Montréal; Universidade Federal de Bahia; Universidad de La Habana. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la geografia urbana nel Mediterraneo e in America Latina. Negli ultimi anni, con un gruppo di ricerca multidisciplinare, sperimenta metodologie visuali di ricerca, di “geotelling” e di narrazione geografica attraverso la fotografia, il video, il web. Ha prodotto alcuni film e documentari per il web tra cui: “Al Centro di Tunisi” (2013), “Murat il geografo” (2015); “Sant’Elia – Frammenti di uno spazio quotidiano” (2017) premiato al Festival di Capodarco nel 2017.

ore 19.00
SLESSICO FAMILIARE – PAROLE USURATE, PROSPETTIVE APERTE
Incontro col sociologo e saggista Guido Viale
Introduce e modera Andrea Mameli, divulgatore scientifico

“Le parole della politica – ma anche quelle dell’economia, della psicologia, del giornalismo, dell’accademia, perché tutto ormai è politica – sono logorate dall’uso che ne fa la cultura mainstream, che è da sempre quella delle classi al potere”.
Più di 100 parole (Terra, Ecologia, Profughi, Sobrietà, Conversione) vengono analizzate e rilette in un’originale interpretazione economica-sociale. Guido Viale prova a stilare un repertorio per i tempi a venire, cercando di dare nuove prospettive alle parole usurate con cui conviviamo ma che meritano nuova linfa vitale.

Guido Viale
Sociologo e saggista, ha lavorato in diverse società di ricerca, consulenza e progettazione in ambito economico, sociale e ambientale e svolge un’intensa attività pubblicistica. Collabora coi quotidiani La Repubblica e il Manifesto e con numerose riviste. Tra le sue pubblicazioni: “Un mondo usa e getta – La civiltà dei rifiuti e i rifiuti della civiltà” (Feltrinelli, 1994 e 2000); “La parola ai rifiuti – Letture sull’aldilà delle merci” (Edicom, 2007); “Azzerare i rifiuti – Vecchie e nuove soluzioni per una produzione e un consumo sostenibili” (Bollati Boringhieri, 2008); “La civiltà del riuso – riparare, riutilizzare, ridurre” (Laterza, 2010); “La conversione ecologica – There is no alternative” (NdAPress, 2011); “Virtù che cambiano il mondo – Partecipazione e conflitto per i beni comuni”, (Feltrinelli, 2013); “Si può fare” (NdA Press 2014).

Andrea Mameli
Responsabile del Programma Comunicazione del CRS4, ha conseguito la Laurea in Fisica (Università di Cagliari) nel 1995 e il Master in Comunicazione della Scienza (Sissa, Trieste) nel 1999. Tra gli interessi principali, la comunicazione della scienza attraverso svariate modalità di rappresentazione (seminari, animazioni, teatro, web, social media, fumetti, radio, video). Su questi temi pubblica su riviste di settore, in atti di convegni, su quotidiani e blog. Viene chiamato a coordinare tavole rotonde e seminari. Nel 2007 ha organizzato, per conto del CRS4, la prima edizione del Master in Comunicazione della Scienza dell’Università di Cagliari, in collaborazione con INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e Ordine dei giornalisti della Sardegna. Dal 2016 si occupa anche di Accessibilità Universale. Nel 2018 ha coordinato il progetto Lab Boat, navigare con la scienza.

SABATO 10 NOVEMBRE
h 18.00
FEMMINISMO È IN ANTITESI CON MASCHILISMO? Ragazze di ieri, ragazze di oggi

Proiezione di Femminismo! documentario firmato da Paola Columba
Incontro con la regista Paola Columba e il regista e produttore cinematografico Fabio Segatori
Introduce e modera Ester Cois, ricercatrice e docente di Sociologia del Territorio

Il documentario Femminismo! firmato da Paola Columba mette a confronto le testimonianze delle giovani donne di oggi (le ragazze della Youtube generation), con le cosiddette femministe “storiche” italiane: da Emma Bonino a Dacia Maraini, Luisa Muraro, Lidia Ravera, Lea Melandri. A seguire, l’incontro con la regista Paola Columba e l’autore, sceneggitore e regista Fabio Segatori sui contenuti del libro Il femminismo è superato. Falso! (Laterza, 2018).

Paola Columba
Autrice e regista, con un passato da giornalista al “Il Messaggero”. Il suo documentario “Femminismo!” ha ricevuto la Menzione Speciale ai Nastri d’Argento 2017 ed è stato distribuito in molte città, provocando accesi dibattiti. Attualmente è utilizzato in un corso di studi al Wellesley College di Boston. Il suo film d’esordio “Legami di sangue”, Premio Flaiano “Miglior Opera Prima” è stato selezionato in numerosi festival nazionali e internazionali. Ha scritto e diretto cortometraggi, tra i quali “Libere” su un’esperienza teatrale nel carcere femminile di massima sicurezza di Vigevano, e testi teatrali interpretati, tra gli altri, da Piera Degli Esposti e Lucia Poli. I suoi drammi “Il canto di Genet”, “Nodo al cuore”, “Il segreto” sono pubblicati da Editori&Associati e Sipario. La sua commedia “Ragazze a mano armata” ha vinto il premio “Drammaturgia oggi”.

Fabio Segatori
è regista e produttore cinematografico. Ha diretto Hollywood Flies, con Vinnie Jones e Casper Van Dien, girato in America e distribuito in 38 paesi, Terra Bruciata con Giancarlo Giannini, Raoul Bova, Michele Placido con una debuttante Bianca Guaccero e Ragazze a mano armata con Nino Frassica. È autore di 20 tra documentari e corti, presentati in una retrospettiva dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.
Tra questi, Guerrieri e Football Gladiators distribuito in 106 paesi, oltre a ritratti di Werner Herzog, Tsui Hark e a un reportage sugli italiani a Hollywood. Nel 2009 ha prodotto il film Legami di Sangue di Paola Columba (Premio Flaiano) e il documentario Femminismo! Di Paola Columba, Menzione Specile ai Nastri d’Argento, distribuito in 33 città italiane e presentato all’Università Wellesley di Boston. A Hollywood ha coprodotto il supernatural thriller The Ghostmaker di Mauro Borrelli.

Ester Cois
Ricercatrice e professoressa aggregata in Sociologia del Territorio per il Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni dell’Università di Cagliari, è titolare della cattedra di Sociologia Urbana per il corso di laurea magistrale in Architettura. Ha conseguito un PhD in Ricerca Sociale Comparata sui temi della Sociologia della famiglia, dell’infanzia e del genere all’Università di Torino, ed è Editing Manager della Rivista Scientifica Internazionale “Sociologica. Italian Journal of Sociology on line”. Dal 2006 è coordinatrice scientifica e membro della Segreteria organizzativa della Scuola Nazionale di Sviluppo Locale “Sebastiano Brusco” e managing editor della collana di monografie scientifiche “Sviluppo e Territori” edita da Rosenberg & Sellier (Torino).

DOMENICA 11 NOVEMBRE
h 18.00
LE PERSONE AL CENTRO DI UN’ECONOMIA CHE VA DALLA LINEA AL CERCHIO

Emanuele Bompan, giornalista e geografo dialoga con Suor Alessandra Smerilli, docente di economia politica ed elementi di statistica alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’educazione “Auxilium”.
Introduce e modera Mauro Tuzzolino, presidente dell’associazione Eutropia

Quando l’economia è civile? Quando la persona è al centro, quando si può parlare di gratuità e quando le relazioni non sono strumentali, ma rappresentano un fine. Secondo la visione dei due protagonisti dell’incontro, si tratta di prendere la linea retta sottesa all’attuale sistema economico, che preleva, trasforma, vende e butta, indifferente alle conseguenze dei cambiamenti climatici, alle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, al grado di inquinamento e distruzione della biodiversità, per piegarla fino a trasformarla in un cerchio.

Suor Alessandra Smerilli
Religiosa appartenente alla congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice (dette anche Salesiane di Don Bosco), insegna Economia politica ed elementi di Statistica alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’educazione “Auxilium” di Roma. Socia fondatrice e docente della Scuola di Economia Civile, è membro del comitato etico di Etica Sgr-Banca Popolare Etica. Autrice di numerosi testi e articoli di economia etica, ha pubblicato “Pillole di economia civile e del ben vivere” (Ecra libri, 2018).

Emanuele Bompan
Giornalista e geografo. Si occupa di cambiamenti climatici, energia, innovazione, economia ambientale e politica internazionale. Collabora con La Stampa, BioEcoGeo, Materia Rinnovabile, Equilibri. Ha un dottorato in Geografia e Storia all’Università di Bologna e collabora con Ministeri, Fondazioni e laboratori think-tank. Ha scritto “Bioarchitettura” (Hachette, Milano 2013) e “Il mondo dopo Parigi. L’accordo sul clima visto dall’Italia: prospettive, criticità e opportunità” (Edizioni Ambiente, Milano 2016). Per quattro volte ha vinto il Premio Innovation in Development Reporting del Centro europeo di giornalismo; il Premio Middlebury Environmental Journalism Fellowship e, nel 2015, è stato insignito del titolo “Giornalista per la Terra” da Earth Day Italia e Ministero dell’Ambiente. Ha svolto reportage in 60 paesi su temi ambientali e climatici.

Mauro Tuzzolino
manager, esperto di sviluppo locale e ricerca sociale, opera nell’ambito della consulenza alla PA e all’impresa. Già Amministratore Delegato di Sviluppo Italia Sardegna ha maturato un’esperienza ventennale sulle politiche di territorio, di sviluppo locale, di supporto all’impresa e sulle politiche attive del lavoro. Vanta alcune pubblicazioni frutto di collaborazioni con primari istituti di ricerca, come l’AASTER e il CNEL. Fondatore e Presidente dell’associazione Eutropia, si occupa anche di management culturale e della formazione

ore 19.00
COME RISCOPRIRE LO SPIRITO DEL BOSCO
Incontro con Daniele Zovi, guardia forestale a scrittore sui contenuto del libro: ”Alberi sapienti, antiche foreste – come guardare, ascoltare e avere cura del bosco” (Utet, 2018)

Introduce e modera Gianluca Cocco, Direttore del Servizio sostenibilità ambientale e sistemi informativi della Regione Sardegna

Camminatore infaticabile e sensibilissimo osservatore della natura, Daniele Zovi ha pubblicato un manuale d’amore per raccontare, con competenza e passione, storie di boschi e foreste per portarci a recuperare un legame con gli alberi, imparando a conoscerli e amarli. Un modo per ritrovare noi stessi, per metterci in contatto con le nostre radici.

Daniele Zovi
Nato a Roana e cresciuto a Vicenza, si è laureato in Scienze Forestali a Padova e per quarant’anni ha prestato servizio nel Corpo Forestale dello Stato, prima come ufficiale e poi come dirigente. Nel 2017 è stato nominato generale di brigata del comando carabinieri-forestale del Veneto ed è uno dei maggiori esperti in materia di animali selvatici, autore di diversi trattati sul tema.

Gianluca Cocco
Laureato in ingegneria, è Dirigente presso la Regione Autonoma della Sardegna dal 2011, attualmente è Direttore del Servizio sostenibilità ambientale e sistemi informativi presso l’Assessorato della difesa dell’ambiente. È stato libero professionista, ufficiale dell’Aeronautica Militare, ingegnere a Roma presso Telecom Italia Mobile – TIM (1997-1999) e Ufficiale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale (CFVA) della Regione Sardegna (1999 – 2011)

GIOVEDI’ 15 NOVEMBRE
ore 18.30
VERSO UN NUOVO MATTINO – LA MONTAGNA E IL TRAMONTO DELL’UTOPIA
incontro con Enrico Camanni, alpinista e giornalista

All’inizio degli anni Settanta nasce un movimento ribelle. Sono giovani contestatori dai capelli lunghi e dagli abiti irriverenti. Solo che alle piazze preferiscono le montagne e cercano in parete il loro altrove e un diverso rapporto con la vita e con la natura. Li chiamano i ragazzi del Nuovo Mattino e questa è la loro storia, utopistica e tragica. Le storie di questo libro raccontano il passaggio dall’utopia del Nuovo Mattino alla materialità delle prestazioni sportive, dall’incertezza del sogno alle sirene del mercato. Disegnano la metafora della società italiana e di quello che siamo oggi. Nell’anniversario del 1968 spiegano la fine di un’epoca e ne abbozzano una nuova, più arrendevole e disincantata.

Enrico Camanni
alpinista e giornalista torinese, ha fondato e diretto il mensile “Alp” e la rivista internazionale “L’Alpe”. Oggi collabora con “La Stampa”. Ha scritto libri di storia e letteratura dell’alpinismo, trattando le Alpi contemporanee con La nuova vita delle Alpi (Bollati Boringhieri 2002), Il Cervino è nudo (Liaison 2008) e Storia delle Alpi (Biblioteca dell’Immagine 2017). Ha scritto sei romanzi ambientati in diversi periodi storici e ha curato i progetti scientifici del Museo delle Alpi al Forte di Bard, del Museo interattivo al Forte di Vinadio e del Museo della Montagna di Torino. È vicepresidente dell’associazione “Dislivelli”

VENERDÌ 16 NOVEMBRE 
ore 18.00
MALATERRA – COME HANNO AVVELENATO L’ITALIA
Incontro con la giornalista Marina Forti

Per decenni gli scarti delle attività industriali sono finiti nella terra che abitiamo. Il fumo delle ciminiere ha impestato l’aria; gli scarichi hanno avvelenato l’acqua. Conviviamo, e conviveremo a lungo, con la diossina nei giardini pubblici, il piombo nei terreni, il Pcb e gli idrocarburi nelle falde idriche. Marina Forti ci porta in alcuni dei luoghi più inquinati d’Italia e ce ne racconta la storia, le bonifiche mancate, la mobilitazione dei cittadini, l’emergere di una coscienza ambientalista, lo scontro tra le ragioni del lavoro e quelle della salute.
 
Marina Forti
giornalista, ha lavorato al quotidiano “il manifesto”, dove si è occupata di immigrazione, ambiente e attualità internazionale, ricoprendo gli incarichi di caporedattore e caposervizio esteri. Come inviata ha viaggiato a lungo in Iran, nel subcontinente indiano e nel sud-est asiatico. Oggi collabora con “Internazionale”. Per la sua rubrica “terraterra”, storie di ambiente e conflitti per le risorse naturali, ha avuto nel 1999 il premio ‘giornalista del mese’, noto come Premiolino. Ha pubblicato La signora di Narmada. Le lotte degli sfollati ambientali nel Sud del mondo (Feltrinelli 2004, premio Elsa Morante per la comunicazione 2004) e Il cuore di tenebra dell’India. Inferno sotto il miracolo (Bruno Mondadori 2012)

SABATO 17 NOVEMBRE 
ore 19.00
MA LÌ DOVE SONO NATA VORREI TORNARE
Monologo di Chiara Lutri, regia di Paolo Floris, musiche di Giuseppe Licheri
liberamente tratto dal libro di Giacomo Mameli “Come figlie, anzi”, edizioni Cuec
Introduce il monologo l’autore Giacomo Mameli

Tratto dal libro “Come figlie, anzi”- edizioni Cuec – di Giacomo Mameli, il monologo teatrale “Ma lì dove sono nata vorrei tornare” racconta la vicenda di due donne migranti, Maricica e Feimata che, pur provenienti da due Paesi di due Continenti diversi e lontani fra loro, la Romania e l’Eritrea, sono accomunate da un unico destino: la fuga da una drammaticità quotidiana contrassegnata dalla guerra, dai campi profughi, dalla povertà, dalla violenza domestica e il viaggio verso l’Italia. Qui un lavoro come “badante” offrirà loro la possibilità di un riscatto sociale e la speranza di un futuro migliore per i propri figli. Resiste, però, un sogno: tornare dove sono nate. Con un lavoro, il rispetto, l’indipendenza. Due storie diverse, sulla scena un’unica attrice (che da bianca, sulla scena, si trasforma in nera) per raccontare le migrazioni moderne.

Giacomo Mameli
Giornalista. Autore di testi di sociologia economi-ca (“Non avevo un soldo”, “Sedici ore al giorno”, “Sardo sono”, “La Sardegna di dentro, la Sardegna di fuori”) e di testi di narrativa (“La ghianda è una ciliegia”, “Le ragazze sono partite”, “Il forno e la sirena”, “Come figlie, anzi”), tutti editi dalla Cuec. È direttore artistico del festival letterario “Settesere, settepiazze, settelibri”di Perdasdefogu.

Chiara Lutri
Caserta, 1994. Ha studiato a Catania presso la scuola di recitazione Giovanni Grasso e a Roma presso Fondamenta – La scuola dell’attore, diretta da Giancarlo Sammartano. Consegue il diploma nel 2018. All’esterno del percorso accademico ha affrontato percorsi formativi con Giorgia Trasselli, Alessandro Quarta, Ivana Chubbuck, Massimo de Ceccon, Massimo de Rossi, Graziano Piazza, Francis Pardeilhan. Comincia il suo percorso lavorativo a Catania, diretta da Giuseppe Carbone (2014/2015). Dal 2016 partecipa al festival “Le Dionisiache” al Teatro Antico di Segesta dove è andata in scena diretta da Sergio Basile (“” di Pier Paolo Pasolini 1960, 2016 ) e Giancarlo Sammartano (Oreste di Euripide, 2017 ).

DOMENICA 18 NOVEMBRE
EVENTO DI CHIUSURA DELLA MOSTRA “PUO’ UN POSTER CAMBIARE IL MONDO?”
ore 18.30 

Fino a domenica 18 novembre sarà visitabile la mostra “Può un poster cambiare il mondo? Comunicazione visiva e utopia del possibile” – FREEDOM MANIFESTO – Humanity on the move | Umanità in movimento, a cura di Fulvio Caldarelli, Armando Milani e Maurizio Rossi, ideata e organizzata dal Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo, in collaborazione con CAP09, Progetto grafico e allestimento di Blueforma e Associazione culturale Malik. Con il patrocinio di Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Cagliari, AGI – Alliance Graphique Internationale, AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, Comunità di Sant’Egidio, RAI

Piazzale Lazzaretto – 09126 Cagliari – martedì-domenica 9.00-13.00 / 16.00 -20.00 – lunedì chiuso

– Ingresso gratuito

Autori in mostra VALENTINA AGRIESTI/ STEFANO ASILI / RUEDI BAUR / ERIN BAZOS /FÉLIX BELTRÁN / MAURO BUBBICO / MARLENE BUCZEK / ANGELO BUONUMORI / FULVIO CALDARELLI / ELIO CARMI / GINETTE CARON / FANG CHEN / ALESSIO COSMA / ROBERTO DEL BALZO/ FRANCESCO DONDINA / ERIKA GIUSTI / MILTON GLASER / PUYA HABIBZADEHKAVKANI / GIANNI LATINO / GLI IMPRESARI / ITALO LUPI / ALAIN LE QUERNEC / GIOVANNI LUSSU /ARMANDO MILANI / MAURIZIO MILANI / GERMAN MONTALVO/ RICARDO SALAS MORENO / ANTONIO PACE / MARIO PIAZZA / ANTONIO ROMANO / MICHELE REGINALDI / MICHELE SANTELLA / FILIPPO SASSOLI / ASTRID STAVRO / STUDIO ORIGONI STEINER / PARISA TASHAKORI / PAOLO TASSINARI / LUIGI VERNIERI / MARIO FOIS (VERTIGO DESIGN) / HEINZ WAIBL / ZUP DESIGN

Dal 5 al 10 novembre si è svolto a Cagliari Skill@Bus, un Laboratorio in 4 incontri, svolto in collaborazione con il CTM, con 19 giovani delle scuole partner, per la promozione di azioni di sensibilizzazione alla mobilità sostenibile tra i giovani. I ragazzi, individuati nelle terze classi degli istituti Eleonora d’Arborea e Euclide, hanno seguito un ciclo di lezioni frontali in aula, tenute dai tecnici CTM. Alle ore di lezione frontale si sono alternate ore di esercitazioni pratiche. 

I temi trattati nelle lezioni frontali hanno riguardato la mobilità e le esigenze di spostamento, l’analisi dei diversi sistemi di trasporto, l’analisi delle modalità di pianificazione del viaggio e delle diverse di modalità di trasporto, senza trascurare le relazioni tra trasporti e ambiente e il tema della sicurezza nei trasporti. 

Con le dispense sui temi trattati, fornite direttamente dall’azienda CTM, e il costante supporto dei tecnici, i ragazzi hanno affrontato diverse esercitazioni: hanno imparato a tracciate le linee di desiderio relative al tragitto casa-scuola; hanno imparato a calcolare le emissioni di CO2 relative a ciascun viaggio, in relazione ai diversi mezzi di trasporto; si sono calati nei panni del mystery client salendo a bordo degli autobus urbani e compilando il modulo relativo alla qualità del servizio offerto; hanno scritto il questionario che somministreranno ai compagni di tutte le classi terze della Città Metropolitana per aiutare l’azienda di trasporti a ridefinire il piano della mobilità studentesca.

La serata del 4 novembre chiude la terza edizione del Festival Transistor – Nuove generazioni e.mo.ti.con (memoria emotiva), alle ore 19.00, con il progetto Stregoni di Johnny Mox and Above the Tree: STREGONI BAND LIVE A project about music & migration  ( con associazione Here I Stay / Cada Die Teatro). 

Quanto sappiamo delle storie e della musica che i migranti portano nelle nostre città? Stregoni è un tentativo di comprendere, attraverso il linguaggio del suono, ciò che accade all’interno e all’esterno dei confini dell’Europa, che vive un momento di profonda crisi politica. Johnny Mox e Above The Tree prendono la musica che i rifugiati e richiedenti asilo ascoltano e hanno sul proprio smartphone per creare loop in tempo reale, frammenti sonori su cui costruire composizioni originali. I telefoni cellulari sono lo strumento narrativo principale nel progetto Stregoni e in questi viaggi nomadi digitali. Raggiungere l’Europa senza uno smartphone è quasi impossibile. Il credito telefonico viene utilizzato al posto del contante come mezzo di pagamento per acquistare beni di consumo e i telefoni cellulari offrono preziosi strumenti di navigazione GPS, in grado di memorizzare centinaia di immagini e video e, soprattutto, molta musica.

Quella musica è il punto di partenza del progetto: electro-tribalismo, hip hop, psichedelia, afro e gospel si fondono con la musica che suona attraverso le cuffie dei migranti respinti.Quella musica è il punto di partenza del viaggio Stregoni. Una colonna sonora che mira a raccogliere le voci e i suoni delle persone che lottano lungo i confini del Vecchio Continente. Electro-tribalismo, hip hop, psichedelia, afro e gospel si fondono con la musica che suona attraverso le cuffie dei migranti respinti. Da uno spettacolo all’altro, musicisti con origini diverse condivideranno il palco con Johnny Mox e Above The Tree, in un puro esperimento di magia.

L’obiettivo finale del progetto Stregoni è quello di diffondere il vero suono dell’Europa di oggi, camminare sulle orme dei migranti da Lampedusa a Malmo e in un lungo viaggio verso nord durante le riprese di un documentario. Dirà di un’Europa diversa, non dell’Europa che chiude i suoi confini e che finora non è stata in grado di sviluppare una forte risposta politica a questa crisi umanitaria globale.

Lunedì 5 novembre, al Teatro La Vetreria, a partire dalle ore 16, si terrà STREGONI BAND SHOW CASE, un laboratorio musicale multiculturale diretto da Johnny Mox, Above the Tree, Jobe Baboucarr ed Emme Godspower (un’iniziativa firmata Cada Die Teatro, Associazione Malik, Carovana SMI, Here I Stay, La Carovana).

 

 

Come si può coltivare una storia d’amore con la propria terra? Per esempio, cercando di sorprenderla. Le Tessiture Tipografiche sono questo: un modo nuovo di raccontare la Sardegna attraverso la lettura e le lettere, rispettandone l’anima e la storia ma inventando qualcosa che prima non c’era.
Sabato 3 novembre al Teatro La Vetreria di Cagliari, ore 21:00, il grafico Stefano Asili – CAP09, nell’incontro TESSITURE TIPOGRAFICHE, racconta al pubblico il suo progetto sui Typocarpet. L’iniziativa è inserita nel programma del Festival Transistor organizzato dal Cada Die Teatro, con la Direzione artistica di Mauro Mou.

Stefano Asili (Cagliari, 1963) vive, lavora e conta di morire a Cagliari. Ha un Vaurien di legno, una laurea in Fisica e un PhD in Architettura. Si occupa di identità visiva, di design, di allestimenti e architettura di interni. È docente all’Università di Cagliari e ha tenuto corsi all’Istituto Europeo di Design. È socio professionista AIAP, BEDA, Icograda. È uno dei soci fondatori della startup innovativa CAP09.

I suoi lavori – visibili sul sito www.asi.li – sono stati esposti, pubblicati e hanno ottenuto riconoscimenti in Italia e all’estero.

Ha progettato un tappeto tipografico per il Padiglione Italia alla Biennale Architettura di Venezia 2018, inserito in uno dei cinque progetti selezionati da Mario Cucinella, il curatore del padiglione.

Qui si può vedere il tappeto realizzato (da Mariantonia Urru) e il progetto, nel quale sono leggibili le scritte “Arcipelago Italia”, colorata, e Biennale Venezia, in nero. 

Riflettere sulla paglia o sul concime può essere di una certa importanza oggi. È meditare sulle cose primarie, sull’essenza della natura, sull’origine della forza e della vita … “
Antoni Tapies

Il 1 novembre, a La Vetreria di Cagliari, va in scena

TIERRA EFIMERA

uno spettacolo tra pittura, animazione, teatro delle ombre, graphic design, ospite della Compagnia Cada Die per il Festival Transistor e inserito nella manifestazione firmata Malik “I libri aiutano a leggere il mondo-IX edizione-Siamo Terra”.

Messo in scena dal collettivo di artisti franco-cileno Colectivo Terrón, lo spettacolo Tierra Efimera arriva a Cagliari dopo aver fatto il pieno di riconoscimenti in mezza Europa (Prix du public au Festival Senseportes, Catalogne; Sélection journée Interscènes GR38, Isère, France). Nato nel 2010 in Cile e formatosi tra la Spagna e la Francia fino a stabilirsi a Grenoble, il collettivo, che dal 2012 collabora con Amàco (Polo di educazione e ricerca per la costruzione in terra cruda), esprime al massimo il potere degli elementi naturali, costruendo la propria sperimentazione interdisciplinare a partire dalla terra, fino a portarla fisicamente in scena.

Una “drammaturgia” della materia che restituisce potenza espressiva e trasforma lo sguardo del pubblico su un materiale povero, ordinario, apparentemente banale, spesso dimenticato e ignorato. Tra architettura effimera e coreografia pittorica, nello spettacolo la terra si esprime plasticamente. La materia si rivela in diversi “stati”: proiettata, diffusa, accarezzata, cancellata, tracciata o distribuita sul retro di uno schermo, al punto da trasformarsi, così, in un grande scrittoio, carico di lirismo creativo.

Sensuale e inquietante, la performance cerca la fusione tra pittura e cinema, animazione e coreografia, teatro d’ombra e graphic design. “Tierra Efímera” non è uno spettacolo narrativo e lo spettatore è libero di leggere la propria storia. Un viaggio originale dove l’arte pittorica prende vita, in una vera e propria coreografia, per sorprendere, far ridere e sognare.

Prix du public au Festival Senseportes, Catalogne
Sélection journée Interscènes GR38, Isère, France

Mise en scène: Miguel Garcia Carabias, Nuria Alvarez Coll
Scénographie: Nuria Alvarez Coll, Alba Pawlowsky Ferret
Interprétation: Miguel Garcia Carabias, Nuria Alvarez Coll/Marie Neichel
En partenariat avec La Petite roulotte, AMACO
Avec le soutien de Cap Berriat, Tierractual, CRAterre

uno spettacolo per tutti a partire dai 4 anni – INGRESSO 4 €
durata 40mn
anno di creazione: 2013

Fanno parte del collettivo:
Nuria Alvarez – Spagna / Catalogna – Architetto e attrice, all’origine del collettivo, + infos
Miguel Garcia – Spagna – artista comico, all’origine del collettivo, + infos
Anne Lemarquis – Francia – Laboratori di architetti e di interpreti, all’origine del collettivo.
Marie Neichel – Francia – Attrice artista, maggiori informazioni

www.colectivoterron.org/fr/spectacles/tierra-efimera

 

MILTON GLASER untitled (2017)

Può un poster cambiare il mondo? Comunicazione visiva e utopia del possibile.

Il Centro di ricerca interdisciplinare sul paesaggio contemporaneo ha lanciato nel 2017 un appello ad artisti e visual designer di fama internazionale per raccogliere il loro punto di vista su un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti: la migrazione di uomini e donne in fuga dalla guerra, dalla miseria, dalla sopraffazione.
Interrogati sul diritto fondamentale alla Libertà, gli autori coinvolti hanno risposto con una riflessione in forma di poster, mezzo di comunicazione scelto per diffondere – tra parole e immagine – il loro messaggio. Primo risultato, la grande mostra collettiva “FREEDOM MANIFESTO. Humanity on the move / Umanità in movimento” svoltasi nell’autunno 2017 al Museo Centrale Montemartini di Roma.

A un anno di distanza, l’immigrazione resta ancora oggi un tema di dolorosa attualità sociale e politica: risvegliare le coscienze e sollecitare nuove percezioni sull’umanità in movimento continua ad essere la sfida dell’edizione 2018 di Freedom Manifesto, organizzata dal Centro in collaborazione con CAP09.
Il nuovo allestimento, concepito da Associazione Malik e Blueforma, abita un luogo storicamente emblematico, sede della nostra memoria collettiva: il Lazzaretto di Cagliari, edificato nel XVII secolo come spazio di quarantena per uomini, merci e animali provenienti da paesi colpiti da epidemie, affidati alle cure di monaci e medici; e sempre qui, nel secondo dopoguerra, trovarono ricovero gli sfollati della città distrutta dai bombardamenti.

Il manifesto, forma di comunicazione di massa esplosa nella seconda metà del XIX secolo, continua a rappresentare il medium più immediato per esporre messaggi davanti ai nostri occhi distratti. Nelle intenzioni dei curatori della mostra – Fulvio Caldarelli, Armando Milani e Maurizio Rossi – la volontà di “reclamare” e “pubblicizzare” punti di vista che sembrano non trovare più spazio nel paesaggio contemporaneo.

Questa edizione cagliaritana di Freedom Manifesto è parte integrante del programma di eventi che anima la nona edizione de “I libri aiutano a leggere il mondo – IX edizione Siamo Terra” ideata e organizzata dall’Associazione Malik, con il sostegno di Regione Autonoma della Sardegna e Comune di Cagliari.

Ad impreziosire il curioso mini-catalogo della mostra, pubblicato nel classico formato dei manifesti per affissione (70 x 100 cm), il contributo critico del sociologo Alberto Abruzzese che scrive: “Il manifesto storico – con tutte le sue appendici tardo-moderne e post-moderne – è stato lo strumento di persuasione o dissuasione di soggetti sociali individuati nel loro ruolo politico e professionale. Ora dovrebbe aprirsi la fase di una comunicazione attenta alla vocazione delle persone, al senso rimosso della vita vissuta piuttosto che alla professione alla quale essa stessa ci costringe”.

Insieme ai poster realizzati per l’occasione da maestri del graphic design contemporaneo – come Félix Beltrán, Ginette Caron, Milton Glaser, Alain Le Quernec, Italo Lupi, Astrid Stavro, Heinz Waibl – l’esposizione ha il merito di presentare al pubblico italiano una nutrita rassegna di autori provenienti da tutto il mondo, tra i più interessanti della nuova generazione.

La mostra, con il patrocinio di RAI, AGI (Alliance Graphique Internationale) e AIAP (Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva), si svolge anche sotto il significativo patrocinio della Comunità di Sant’Egidio, movimento laicale internazionale fondato a Roma nel 1968, da sempre impegnato nell’accoglienza e nell’integrazione di immigrati e rifugiati.

Autori in mostra VALENTINA AGRIESTI/ STEFANO ASILI / RUEDI BAUR / ERIN BAZOS /FÉLIX BELTRÁN / MAURO BUBBICO / MARLENE BUCZEK / ANGELO BUONUMORI / FULVIO CALDARELLI / ELIO CARMI / GINETTE CARON / FANG CHEN / ALESSIO COSMA / ROBERTO DEL BALZO/ FRANCESCO DONDINA / ERIKA GIUSTI / MILTON GLASER / PUYA HABIBZADEHKAVKANI / GIANNI LATINO / GLI IMPRESARI / ITALO LUPI / ALAIN LE QUERNEC / GIOVANNI LUSSU /ARMANDO MILANI / MAURIZIO MILANI / GERMAN MONTALVO/ RICARDO SALAS MORENO / ANTONIO PACE / MARIO PIAZZA / ANTONIO ROMANO / MICHELE REGINALDI / MICHELE SANTELLA / FILIPPO SASSOLI / ASTRID STAVRO / STUDIO ORIGONI STEINER / PARISA TASHAKORI / PAOLO TASSINARI / LUIGI VERNIERI / MARIO FOIS (VERTIGO DESIGN) / HEINZ WAIBL / ZUP DESIGN

Official webiste:freedom-manifesto.it
Ufficio Stampa:Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo
centroricerca@blueforma.it

FREEDOM MANIFESTO – Humanity on the move | Umanità in movimento

A cura di Fulvio Caldarelli, Armando Milani, Maurizio Rossi 

Ideazione e organizzazione
Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo
In collaborazione con CAP 09

Progetto grafico e allestimento
Blueforma
Associazione Malik

Exhibition leaflet
Contributo critico
Alberto Abruzzese
Edizioni Centro interdisciplinare di ricerca sul paesaggio contemporaneo

Con il sostegno di
Regione Autonoma della Sardegna
Comune di Cagliari

Con il patrocinio di
AGI – Alliance Graphique Internationale
AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva
Comunità di Sant’Egidio
RAI

Sponsor tecnico
Rubettino Print

INFO MOSTRA FREEDOM MANIFESTO – Humanity on the move / Umanità in movimento

Lazzaretto di Cagliari – 1 novembre – 18 novembre 2018

Lazzaretto di Cagliari – Centro culturale d’arte
Piazzale Lazzaretto – 09126 Cagliari
Tel. +39 070 3838085
info@lazzarettodicagliari.it

Orario
martedì-domenica 9.00-13.00 / 16.00 -20.00
lunedì chiuso
Ingresso gratuito

L’Italia non è un paese per bambini. Secondo i dati Istat 2016 quasi un milione e mezzo di minori vive in condizioni di povertà assoluta. Non è un paese per giovani nemmeno la Sardegna, dove secondo il rapporto Caritas 2016, la disoccupazione nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni, è tra le più alte d’Italia, col triste primato a livello nazionale della provincia del Medio Campidano (71,7%) che precede quelle di Palermo (71,1%), Cosenza (68,4%), Messina (64,3%) e, purtroppo, quella di un’altra provincia sarda, Oristano (63,7%). Una povertà che si manifesta non soltanto nella mancanza di beni primari (casa, alimentazione, formazione), ma che si palesa sotto gli occhi di tutti con una pericolosa esclusione sociale, privando i più piccoli della crescita preziosa che si realizza attraverso la combinazione di attività extra-scolastiche, sportive, processi relazionali, esperienze artistico-ricreative e di cittadinanza attiva.

Con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della povertà educativa minorile nella fascia di età 11-17 anni, il Bando Adolescenza promosso dall’impresa sociale di “Con i Bambini”, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educative minorile, ha sostenuto il progetto sardo Skillellé (in gergo cagliaritano “ragazzini”), il cui obiettivo è quello di sostenere percorsi a sostegno dei minori che vivono nella Città Metropolitana di Cagliari. Ad attuare il programma del Fondo, l’impresa sociale “Con i Bambini”, interamente partecipata dalla Fondazione “Con il Sud”, ente no profit nato nel 2016 dall’alleanza tra il Governo, le Fondazioni di origine bancaria e il mondo del Terzo settore.

Su circa ottocento proposte giunte all’impresa sociale “Con i Bambini”, sono stati 86 i progetti finanziati dal Bando Adolescenza, per un totale di 73,4 milioni di euro. Tra questi, il progetto dall’Associazione Malik, una realtà consolidata, che opera in Sardegna sin dal 2004 e che si muove principalmente su due filoni: la mobilità internazionale giovanile e la promozione della cultura e della lettura. E’ proprio partendo dall’esperienza malikiana de “I libri aiutano a leggere il mondo” – attualmente coinvolta in una rete di venticinque Comuni, Biblioteche e Scuole primarie e secondarie dell’Isola – che Barbara Cadeddu e Laura Pisu, in stretta collaborazione con un ampio partneriato (Comune di Cagliari, Liceo Statale Eleonora D’Arborea, Liceo Classico e Scientifico Euclide, Centro di Giustizia Minorile per la Sardegna, Città Metropolitana di Cagliari, Università degli Studi di Cagliari-Dipartimento di Scienze Mediche e Sanità Pubblica, ATS Sardegna, Fondazione Sardegna Film Commission, CUS Cagliari, CTM SpA, Fondazione Emanuela Zancan onlus Centro Studi e Ricerca Sociale), hanno elaborato il progetto Skillellé, Pronti per il Mondo, individuando nella Città Metropolitana di Cagliari il campo di azione per la realizzazione di un modello di convivenza denominato denominato “Presidio Civico” che sia al tempo stesso aggregatore di servizi, professionalità e capitale sociale.

IL PROGETTO

Skillellé è rivolto in maniera diretta a circa 1000 adolescenti che risiedono o gravitano nella Città metropolitana di Cagliari, di età compresa tra i 14 e i 17 anni, fragili per condizione sociale e/o economica, e a rischio esclusione (ovvero già espulsi dal percorso scolastico o che presentano forti rischi di dispersione). Beneficiari indiretti sono le famiglie degli adolescenti, gli operatori della scuola e della giustizia minorile, gli abitanti dei quartieri di Is Mirrionis e San Michele. Il progetto mira a superare il modello classico di intervento a sostegno delle famiglie e degli adolescenti in situazioni di particolare fragilità, cercando invece di valorizzare il potenziale sociale e spaziale che il territorio è in grado di liberare. Adolescenti e famiglie non si pongono più come soggetti passivi, semplici beneficiari di contributi, ma diventano attivatori di processi e co-produttori di progetti. Nel modello Skillellé, il Terzo settore – insieme a famiglie, istituzioni, imprese – si pone quale tassello fondamentale per lo sviluppo di un nuovo paradigma di Welfare in grado di riconoscere e ampliare le capacità dei cittadini e di ri-generare le comunità.

GLI OBIETTIVI

Il progetto ha come obiettivo generale il supporto ad alcuni soggetti pubblici partner dell’iniziativa (Comune di Cagliari, Liceo Statale Eleonora D’Arborea, Liceo Classico e Scientifico Euclide, Centro di Giustizia Minorile per la Sardegna) nella costruzione di una rete stabile di presidi civici, in cui costruire un’alleanza pedagogica tra famiglie, scuola, istituzioni e adolescenti finalizzata allo sviluppo armonico dei minori e al benessere della comunità. In questi luoghi, infatti, attraverso la combinazione di attività scolastiche, attività extra-scolastiche e tempo libero, dovranno essere sperimentate soluzioni innovative e integrate, volte a prevenire e a contrastare la povertà educativa e la vulnerabilità sociale, mettendo al centro dell’interesse pubblico il diritto degli adolescenti a progettare attivamente i propri percorsi di vita. 

IL CONTESTO DI INTERVENTO

Il territorio di riferimento è la Città Metropolitana di Cagliari, dove vive il 26% della popolazione sarda (431.642 abitanti), di cui 14.340 sono ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Il contesto principale di intervento è, invece, la città capoluogo con 154.342 abitanti, di cui 4.440 sono ragazzi tra i 14 e 17enni (31% del totale). In riferimento alla popolazione target (14-17 anni), al 30 novembre del 2017 i ragazzi in carico ai Servizi Sociali del Comune di Cagliari risultano essere 246 (a fronte di 985 minori totali, appartenenti a 679 famiglie in situazione di fragilità di diversa natura). Di questi, circa 200 sono quelli inseriti nei circuiti giudiziari minorili, mentre 13 sono i minori e i giovani adulti detenuti nell’Istituto Penitenziario Minorile di Quartucciu. Sono 54, infine, i minori stranieri non accompagnati nella fascia d’età 15-17 anni.

I PRESIDI CIVICI

Quattro le aree territoriali ad alta intensità di adolescenti, candidate a trasformarsi in “Presidi Civici”, i principali luoghi d’azione in cui avvengono le azioni proposte dal progetto Skillellé:

-L’Ufficio di Città 3 (ex Circoscrizione 3), nel quartiere di Is Mirrionis, il più densamente popolato di Cagliari (12.668 abitanti), dove risiede la percentuale più alta di adolescenti tra i 14 e i 18 anni (12,3%), pari a 408 ragazzi. Un quartiere interessato da fenomeni di spaccio, degrado del patrimonio ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) e degli spazi comuni, bassi livelli di occupazione (30%), bassi livelli di scolarità (il 30% dei residenti possiede la licenza elementare), un indice di vecchiaia che sfiora il 300%, povertà, deprivazione, alta concentrazione di disagio/dispersione/abbondono scolastico e un allarmante fenomeno di spopolamento, che si esprime nella fuga verso altre scuole della città

-Liceo classico e scientifico Euclide che, con 705 iscritti, si caratterizza per un alto tasso di pendolarismo pari al 77,6%. Un istituto generatore di una forte domanda di apertura pomeridiana delle attività extrascolastiche per promuovere parità di accesso a spazi e occasioni formative.

Tra le famiglie di origine emergono casi di disagio per disoccupazione, precarietà del lavoro e difficoltà di integrazione socio-culturale. In particolare, nel primo biennio, si registrano tassi di sospensione del giudizio sopra la media nazionale

-Liceo linguistico umanistico socio economico Eleonora D’Arborea, il maggiore dell’Isola per numero di studenti iscritti (1.494), costituito per il 75% da pendolari provenienti da contesti socio-economici medio bassi. Anche in questo caso i vincoli imposti dal sistema dei trasporti e l’assenza di una mensa ostacolano la realizzazione di attività integrative e l’ampliamento dell’offerta formativa, condizionando negativamente il rendimento degli studenti e favorendo episodi di ripetenza/ abbandono/ dispersione

-L’Istituto Penale dei Minori, una struttura isolata dal contesto urbano e completamente esclusa dal sistema di trasporto pubblico locale, che ospita attualmente 13 tra minori e giovani adulti. Costruito nel 1980 come carcere di massima sicurezza, dal 1983 viene destinato ad IPM. Il complesso, occupato solo parzialmente, versa in condizioni di avanzato degrado e gli spazi risultano poco adeguati alle esigenze trattamentali e di vita di detenuti e operatori

LE AZIONI (SKILL)

Le singole azioni del Progetto Skillellé, che saranno realizzate con il contributo di tutti i soggetti, costituiscono delle risposte concrete ai bisogni specifici (individuali o collettivi) degli adolescenti presi in esame e in grado di concorrere al loro soddisfacimento. Ecco in sintesi le otto principali azioni:

1) Soft Skillers

Realizzazione di un Presidio Civico pilota ad alta densità di servizi e cultura, a cui affiancare un percorso esperienziale, assieme ad operatori e famiglie, di co-gestione e cura degli spazi della Biblioteca del quartiere di Is Mirrionis. L’obiettivo è quello di rendere i giovani cittadini consapevoli e responsabili. I ragazzi lavoreranno autonomamente all’individuazione e alla stesura di un Regolamento, una sorta di Patto da loro ideato che saranno tenuti ad osservare.

2) Skill4life

Incontri con personaggi della scena pubblica nazionale e testimonial sportivi (l’ex magistrato Gherardo Colombo, lo scalatore Enrico Camanni, la docente di economia e statistica alla Facoltà Pontificia Suor Alessandra Smerilli). Avvio alla pratica sportiva e allo scouting di talenti. Apertura di uno sportello di ascolto e di un Canale Web sulle tematiche della promozione della salute con l’obiettivo di superare modelli e stereotipi tipici dell’adolescenza e combattere al contempo i fenomeni di bullismo.

3) Skill4building

Partecipazione al processo di autorecupero degli spazi dell’Istituto Penitenziario Minorile di Quartucciu da parte di giovani detenuti che, assieme agli operatori e a gruppi di coetanei delle scuole e dell’Università, miglioreranno la propra condizione di vita e il proprio benessere, riappropriandosi dei luoghi e aprendosi alla comunità territoriale attraverso la formazione edile e la manutenzione civica dei beni comuni. Nel Comitato Scientifico, Luigi Manconi (Responsabile dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e l’architetto Luca Zevi.

4) Skill-Lab

Organizzazione e realizzazione, da parte di gruppi di studenti e adolescenti in carico ai Servizi sociali/minorili, di una rassegna culturale multidisciplinare annuale che, attraverso incontri, appuntamenti e laboratori, potrà darà voce ai loro interessi specifici. Le attività, tese a valorizzare la partecipazione a livello propositivo e decisionale degli adolescenti, consentiranno di costruire nuove possibilità di convivenza e sperimentare forme di cura e gestione condivisa degli spazi comuni. Al termine della prima fase, i Presidi Civici ospiteranno un evento pubblico completamente autogestito dai ragazzi che, per l’intera giornata, incontreranno la comunità cittadina. In questo modo, i Presidi diventano il centro di un sistema educativo che stabilisce relazioni dinamiche con il resto della società civile, facendo proprio il punto di vista degli adolescenti.

5) Skill@school

Le scuole e l’ex Circoscrizione 3 di Is Mirrionis diventano sede di una web-radio autogestita, dedicata ai temi della legalità e dei diritti, da ascoltare sui canali della stazione europea Fred Film Radio trasmessa in 29 lingue. Gli studenti parteciperanno come inviati radiofonici a uno dei più prestigiosi Festival del cinema italiano in collaborazione con lo staff della Film Commission Sardegna.

6) Myface-Mybook

Realizzazione di un format di partecipazione attiva, dedicato appositamente a lettori deboli e non-lettori, il cui obiettivo è quello di coinvolgere i ragazzi nella lettura. Gli incontri con gli autori, tra i più famosi del panorama editoriale nazionale (tra i vari il musicologo Giovanni Bietti, lo scrittore Folco Terzani, la divulgatrice scientifica Alessandra Viola) prevedono letture individuali o collettive, con forme di restituzione critica dell’esperienza legata alla lettura, all’educazione e all’esposizione pubblica di quanto appreso. Per i giovani più coinvolti e partecipi, sono previsti premi in libri.

7) Skill@Bus

Ideazione di una personale rete di trasporti dei tragitti quotidiani studenteschi, una sorta di Mappa dei Desideri della mobilità pensata su misura per i giovani. Gli studenti dei licei coinvolti, in collaborazione con la rete di trasporti del CTM e con la Città Metropolitana di Cagliari saranno invitati a una progettazione di itinerari casa-scuola, che implica un modello di analisi e monitoraggio del pendolarismo giovanile in relazione ai bisogni individuali. Il progetto pilota porterà alla definizione del Piano della Mobilità Studentesca Metropolitana di Cagliari dotato di apposita App, grazie al quale sarà possibile calcolare i propri percorsi personalizzati sul web e sul cellulare.

8) Skill.com

Tra le attività extrascolastiche, la partecipazione a diversi workshop e laboratori di fotodocumentazione, videodocumentazione, green-graffity, video e scrittura da realizzare all’interno dei Presidi Civici. Ogni attività prevede momenti di informazione e soprattutto di comunicazione delle attività svolte con l’obiettivo di stimolare la fidelizzazione dei ragazzi e contribuire alla sostenibilità e alla durata nel tempo delle singole azioni.

 

“Ne Il Cane, il Lupo e Dio c’è sicuramente Madre Teresa, ci sono i tibetani e gli asceti indiani, c’è il mio babbo, c’è l’Himalaya, c’è il senso di meraviglia in assoluto più forte di tutti di fronte alla natura, che ho avuto in Amazzonia”. Folco Terzani

La sera del 27 ottobre alle 18.30, alla Manifattura Tabacchi – Sala Officine, il programma de “I libri aiutano a leggere il mondo” si arricchisce ancora di un importante incontro dal titolo MI SONO SENTITO FELICE CAMMINANDO SULLA TERRA, con lo scrittore e sceneggiatore Folco Terzani e il giornalista Giacomo Mameli. L’iniziativa è ospitata da Connessioni 2018 del C.A.S.M.I. e realizzata in collaborazione con il Festival Sette sere, sette piazze, sette libri.

Folco Terzani, anche attraverso il suo ultimo libro “Il cane il lupo e Dio” (Longanesi, 2017), racconta la sua storia, il cuore delle esperienze vissute, fatte di natura, di amicizia, per farne un discorso universale, per parlare di qualcosa di superiore, che è lì per proteggerci, che ci ha dato la vita.

Lo scrittore e documentarista è nato a New York nel 1969 e ha vissuto la sua infanzia tra Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokio, Bangkok e Nuova Delhi, seguendo gli spostamenti del padre Tiziano e della madre Angela. Ha frequentato per questo scuole in tutto il mondo, si è laureato in Lettere Moderne a Cambridge e in Cinema a New York.

Dopo un’esperienza di un anno alla casa dei morenti di Madre Teresa in Calcutta, ha girato il documentario “Il primo amore di Madre Teresa”. Affascinato dall’Asia, ha anche girato un film sui Sadhu dell’Himalaya. Nel 2006 ha curato “La fine è il mio inizio. Un padre racconta al figlio il grande viaggio della vita“, il libro postumo di Tiziano Terzani che, sapendo di essere giunto alla fine del suo percorso, racconta al figlio le sue più intime esperienze di vita. Il libro è un’ulteriore testimonianza della straordinaria e indimenticabile eredità intellettuale e spirituale di Tiziano Terzani. Del 2011 è “A piedi nudi sulla terra“, frutto del suo incontro con l’asceta italiano Baba Cesare, seguito nel 2016 dal volume “La santa. Accanto a madre Teresa” (con Mario Berdini) e, nel 2017, da “Ultra“, un libro-testimonianza sulla svolta sportiva ed esistenziale dell’ex-modello Michele Graglia, che ha deciso di abbandonare la sua carriera nella moda per praticare l’ultramaratona e riscoprire se stesso.

Ultima creazione “Il cane, il lupo e Dio” “E’ stata una gestazione molto lunga, di quasi quindici anni. Io ho girato molto le montagne in India, soprattutto l’Himalaya, dopo aver terminato degli studi che mi avevano portato verso un certo lavoro, nell’economia, e poi anche alle Nazioni Unite. Ma a un certo punto ho capito che non era quella la mia via. E allora ho passato un po’ di anni alla ricerca, in India appunto, dove tradizionalmente molti sono andati a fare quel tipo di percorso. Ho conosciuto Madre Teresa di Calcutta e ho passato poi molto tempo con alcuni asceti, che vivono nella zona dell’Himalaya. Là ho imparato a camminare scalzo insieme a loro, a dormire all’aperto, sotto un albero vicino al fiume. Ho scoperto che c’era questo modo di vivere la natura, molto lontano dall’approccio di quelli che vanno in montagna con tutta l’attrezzatura. (…) Questi asceti mi hanno colpito moltissimo, per la loro estrema semplicità e per la loro vicinanza con la natura, con la terra: per questo con loro si cammina scalzi, perché il mondo intero è un tempio. Un modo di vivere libero, che si basa sull’avere sempre meno cose, molto lontano dal mondo in cui ero cresciuto io, dove si deve averne sempre di più.

Il libro è una vera e propria fiaba universale, per grandi e piccoli, che, anche attraverso le meravigliose e misteriose illustrazioni Nicola Magrin, racconta la maestosità della natura e il legame col Divino.