FEMMINISMO È IN ANTITESI CON MASCHILISMO? Ragazze di ieri, ragazze di oggi. Sabato 10 novembre, Paola Columba, Fabio Segatori, con Ester Cois a Cagliari

Dalle battaglie delle femministe ‘storiche’ alle ragazze della youtube generation.

Paola Columba, autrice di un documentario (Femminismo!) e di un libro (Il femminismo è superato. Falso! – Laterza, 2018) nei quali vengono messe a confronto le giovani donne di oggi con le femministe del passato, sarà presente a Cagliari, sabato 10 novembre, alle ore 18.00 per l’incontro FEMMINISMO È IN ANTITESI CON MASCHILISMO? Ragazze di ieri, ragazze di oggi, nell’ambito della rassegna “I libri aiutano a leggere il mondo”.

Partecipa al confronto il regista e produttore cinematografico Fabio Segatori, Introduce e modera Ester Cois, ricercatrice e docente di Sociologia del Territorio.

L’autrice prova a capire se il femminismo è superato, o se ce ne sia ancora bisogno. Le ragazze della youtube generation non hanno problemi a dichiararsi con fierezza «non femministe» e spesso equiparano il femminismo al maschilismo. Non c’è allarme in loro.

Paola Columba 
Autrice e regista, con un passato da giornalista al “Il Messaggero”. Il suo documentario “Femminismo!” ha ricevuto la Menzione Speciale ai Nastri d’Argento 2017 ed è stato distribuito in molte città, provocando accesi dibattiti. Attualmente è utilizzato in un corso di studi al Wellesley College di Boston. Il suo film d’esordio “Legami di sangue”, Premio Flaiano “Miglior Opera Prima” è stato selezionato in numerosi festival nazionali e internazionali. Ha scritto e diretto cortometraggi, tra i quali “Libere” su un’esperienza teatrale nel carcere femminile di massima sicurezza di Vigevano, e testi teatrali interpretati, tra gli altri, da Piera Degli Esposti e Lucia Poli. I suoi drammi “Il canto di Genet”, “Nodo al cuore”, “Il segreto” sono pubblicati da Editori&Associati e Sipario. La sua commedia “Ragazze a mano armata” ha vinto il premio “Drammaturgia oggi”.

Fabio Segatori
è regista e produttore cinematografico. Ha diretto Hollywood Flies, con Vinnie Jones e Casper Van Dien, girato in America e distribuito in 38 paesi, Terra Bruciata con Giancarlo Giannini, Raoul Bova, Michele Placido con una debuttante Bianca Guaccero e Ragazze a mano armata con Nino Frassica. È autore di 20 tra documentari e corti, presentati in una retrospettiva dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.
Tra questi, Guerrieri e Football Gladiators distribuito in 106 paesi, oltre a ritratti di Werner Herzog, Tsui Hark e a un reportage sugli italiani a Hollywood. Nel 2009 ha prodotto il film Legami di Sangue di Paola Columba (Premio Flaiano) e il documentario Femminismo! Di Paola Columba, Menzione Specile ai Nastri d’Argento, distribuito in 33 città italiane e presentato all’Università Wellesley di Boston. A Hollywood ha coprodotto il supernatural thriller The Ghostmaker di Mauro Borrelli.

Ester Cois
Ricercatrice e professoressa aggregata in Sociologia del Territorio per il Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni dell’Università di Cagliari, è titolare della cattedra di Sociologia Urbana per il corso di laurea magistrale in Architettura. Ha conseguito un PhD in Ricerca Sociale Comparata sui temi della Sociologia della famiglia, dell’infanzia e del genere all’Università di Torino, ed è Editing Manager della Rivista Scientifica Internazionale “Sociologica. Italian Journal of Sociology on line”. Dal 2006 è coordinatrice scientifica e membro della Segreteria organizzativa della Scuola Nazionale di Sviluppo Locale “Sebastiano Brusco” e managing editor della collana di monografie scientifiche “Sviluppo e Territori” edita da Rosenberg & Sellier (Torino)

Le ragazze della youtube generation non hanno problemi a dichiararsi con fierezza «non femministe» e spesso equiparano il femminismo al maschilismo. Non c’è allarme in loro, non c’è la forte preoccupazione che invece sente l’autrice. 
Il libro parla delle giovani donne di oggi. Paola Columba ha raccolto le loro testimonianze durante la realizzazione del film documentario Femminismo!, incontrandole all’università, fuori e dentro le scuole e nei quartieri di molte città: Milano, Bologna, Roma, Firenze…
Perché queste giovani donne attribuiscono alla parola femminismo un significato negativo? E come mai quando la sentono pronunciare non pensano immediatamente al movimento che nell’Italia degli anni Settanta ha lottato per la libertà e per i diritti delle donne?
Ha messo a confronto le loro testimonianze con quelle delle cosiddette femministe «storiche». Le donne «del passato», molto attive anche nel presente, è andata a trovarle nelle loro case. Lì ha fatto lunghe chiacchierate con Emma Bonino, Dacia Maraini, Marisa Cinciari Rodano, Luisa Muraro, Maria Rosa Cutrufelli, Lidia Ravera, Lea Melandri, Bianca Pomeranzi, Alessandra Bocchetti, Francesca Koch, Daniela Pellegrini.
Cosa è successo all’interno del mondo femminile in questi ultimi anni? La trasmissione tra generazioni ha fallito? Forse le donne non erano preparate alla rivoluzione da loro stesse generata all’interno della vecchia struttura gerarchica patriarcale. Hanno imitato i modelli maschili senza inventarne di nuovi? Si sono confuse? Forse si sono perse senza la guida di altre donne – le loro madri – che hanno voluto giustamente godere dei frutti delle proprie battaglie; che finalmente hanno vissuto la libertà raggiunta osservando «un turno di riposo», senza però trovare nei loro compagni uomini un complice, un alleato.
Ha parlato con tantissime donne anche durante gli incontri e i dibattiti prima e dopo le proiezioni del documentario. Nel suo girovagare per l’Italia – dal Nord al Sud, isole comprese – ha incontrato persone veramente speciali. Persone dell’Italia migliore, che è senz’altro diversa da quella raccontata quotidianamente dalla televisione, dai giornali, dai social.