MA LÌ DOVE SONO NATA VORREI TORNARE – Chiara Lutri porta in scena storie di donne migranti, il 17 novembre, a Cagliari

Sabato 17 novembre, alle ore 19.00, si svolgerà a Cagliari, nella Sala Archi del Centro culturale Il Lazzaretto, l’ultima iniziativa dell’edizione 2018 della manifestazione I libri aiutano a leggere il mondo. La giovane e promettente attrice Chiara Lutri porterà in scena il monologo teatrale MA LÌ DOVE SONO NATA VORREI TORNARE, regia di Paolo Floris, musiche di Giuseppe Licheriliberamente tratto dal libro di Giacomo Mameli Come figlie, anzi (edizioni Cuec), che sarà presente e introdurrà il monologo.

Il monologo racconta la vicenda di due donne migranti, Maricica e Feimata che, pur provenienti da due Paesi di due Continenti diversi e lontani fra loro, la Romania e l’Eritrea, sono accomunate da un unico destino: la fuga da una drammaticità quotidiana contrassegnata dalla guerra, dai campi profughi, dalla povertà, dalla violenza domestica e il viaggio verso l’Italia. Qui un lavoro come “badante” offrirà loro la possibilità di un riscatto sociale e la speranza di un futuro migliore per i propri figli. Resiste, però, un sogno: tornare dove sono nate. Con un lavoro, il rispetto, l’indipendenza. Due storie diverse, sulla scena un’unica attrice per raccontare le migrazioni moderne.

Giacomo Mameli
Giornalista. Autore di testi di sociologia economica (“Non avevo un soldo”, “Sedici ore al giorno”, “Sardo sono”, “La Sardegna di dentro, la Sardegna di fuori”) e di testi di narrativa (“La ghianda è una ciliegia”, “Le ragazze sono partite”, “Il forno e la sirena”, “Come figlie, anzi”), tutti editi dalla Cuec. È direttore artistico del festival letterario “Settesere, settepiazze, settelibri” di Perdasdefogu.

Chiara Lutri
Caserta, 1994. Ha studiato a Catania presso la scuola di recitazione Giovanni Grasso e a Roma presso Fondamenta – La scuola dell’attore, diretta da Giancarlo Sammartano. Consegue il diploma nel 2018. All’esterno del percorso accademico ha affrontato percorsi formativi con Giorgia Trasselli, Alessandro Quarta, Ivana Chubbuck, Massimo de Ceccon, Massimo de Rossi, Graziano Piazza, Francis Pardeilhan. Comincia il suo percorso lavorativo a Catania, diretta da Giuseppe Carbone (2014/2015). Dal 2016 partecipa al festival “Le Dionisiache” al Teatro Antico di Segesta dove è andata in scena diretta da Sergio Basile (di Pier Paolo Pasolini 1960, 2016 ) e Giancarlo Sammartano (Oreste di Euripide, 2017 ).

Paolo Floris

ha studiato a Cagliari presso la Scuola d’arte drammatica AKROAOMA e a Roma presso FONDAMENTA – la Scuola dell’Attore in cui si diploma nel 2013. Studia il genere della narrazione teatrale frequentando il laboratorio permanente di teatro di narrazione a Roma diretto da Giancarlo Fares e portando in scena quattro spettacoli di cui è anche autore e regista. A partire dal 2008 è protagonista di vari cortometraggi, lavora per la televisione e per il web, è interprete in numerose opere teatrali. Nel 2013 vince il primo premio al Festival nazionale Cagliari Teatro in corto con il corto teatrale IL MIO COMPLEANNO e il primo premio al Festival della drammaturgia italiana Schegge d’autore con I LEONI NON SI ABBRACCIANO, per il quale riceve anche il premio speciale della giuria al festival Drammaturgica 2014 a Roma. Dall’incontro con Giacomo Mameli e Ascanio Celestini nasce, nel 2017, lo spettacolo STORIA DI UN UOMO MAGRO, presentato in prima nazionale all’Università Luiss Guido Carli di Roma.