Una casa di terra, dal Texas alla Valle del Cixerri

this-machine-kills-fascistsGiovedì 20 novembre, nella suggestiva location della residenza creativa Ventanas, frutto del recupero contemporaneo, in linea con i principi della bio-architettura, di una tipica casa a corte in terra cruda, situata nel centro storico di Villamassargia.
Si parte alle 18:00 e l’occasione é speciale, perché lega – Una casa di terra – una piccola perla letteraria recentemente riscoperta e pubblicata nel centenario della nascita di Woody Guthrie, il grande maestro della musica folk americana, alle tipiche costruzioni in terra cruda presenti in Sardegna, il cui patrimonio architettonico é tra i più importanti d’Europa.
La serata prevede un volo dal Texas alla Valle del Cixerri, dal profetico romanzo degli anni 40, al racconto del progetto Ventanas, a cura di Walter Secci e dell’Associazione Nazionale Città della terra cruda.
Si prosegue alle 19:00, con – Avevi ragione, Woody! – un viaggio letterario e musicale, proprio nell’America di Woody Guthrie, per tentare di comprenderla nel profondo e senza soccombere sotto il peso di facili stereotipi, grazie a Le Voci del Tempo, con lo scrittore Marco Peroni e il musicista polistrumentista Mario Congiu. Due anni di ricerca storica e musicale, per una produzione culturale di alta qualità, in grado di gettare un po’ di luce su quella cultura radicale che l’America ha rimosso da ogni rappresentazione che offre di sé.A chiusura della serata una degustazione guidata dei prodotti enogastronomici del territorio, in collaborazione con la cooperativa Agricola 27 febbraio di Samassi e il Frantoio Oleario “Sa Reina” di Villamassargia.

Ingresso 10,00 €

Per i più curiosi alcuni approfondimenti e consigli di lettura

Una casa di terra un romanzo di W. Guthrie
Texas, anni Trenta del 900, marito e moglie, Tike e Ella May Hamlin, faticano all’inverosimile per coltivare una terra arida e ingrata, vivendo in una catapecchia in legno che marcisce e sognando una casa più solida, capace di difenderli dalla terribile violenza degli elementi. Da un opuscolo governativo del Dipartimento dell’agricoltura Adobe or sun-dried Brick for farm buildings, scoprono di poter autocostruire una “casa di terra”, una nuova abitazione a prova di caldo, freddo e tempeste, in autocostruzione e con poca spesa, grazie all’adobe. Parola oggi associata ad un popolare software, ma che in origine indicava un tipo di mattone particolarmente economico in argilla, sabbia e paglia essiccata al sole, col quale dal VII millennio a. C., furono costruite le prime città della storia e tuttora largamente usato nell’edilizia rurale di gran parte del mondo, inclusa la Sardegna.
La battaglia dei due coniugi per il mattone di fango e paglia é l’unica nota di speranza al centro del romanzo, di Woody Guthrie, scritto tra il 1937 e 1947, di recente riscoperta e pubblicato nel 2013, nella sua traduzione italiana, curata da Gianni Pannofino. Questo unico romanzo, rimasto inedito, malgrado il suo primo capitolo avesse suscitato l’entusiasmo di un grande etnomusicologo, antropologo e produttore discografico statunitense come Alan Lomax, fu volutamente ignorato, probabilmente anche per certe scene di sesso un po’ troppo forti per l’epoca, coerenti con lo stile schietto e anticonformista di Guthrie.
Soprannominato anche “il trovatore della Dust Bowl”, la grande tempesta di polvere che mandò in rovina migliaia di contadini, narrata anche dal libro di John Steinbeck e film di John Ford conosciuti in italiano col titolo “Furore”, autore di “This land is Your Land”, diventata nel tempo quasi un secondo inno degli Stati Uniti.
Un maestro per cantanti e musicisti di immenso successo come Pete Seeger, Bob Dylan e Bruce Springsteen, una produzione sconfinata che, oltre alle sue memorie e i testi di oltre tremila canzoni, nei suoi cinquantacinque anni di vita, produsse decine di taccuini, diari e lettere, corredandoli spesso di fumetti umoristici, schizzi acquerellati e caricature.