Viaggio nell’Italia di Fabrizio De Andrè, alla Casa di Lavoro di Isili

De Andrè R CecchettiNell’idea che la cultura debba essere prima di tutto uno strumento di crescita personale e collettiva, di consapevolezza, di libertà e di emancipazione, I libri aiutano a leggere il mondo, che dedica la sua sesta edizione al Lavoro, promuove da sempre la lettura proprio a partire dalle realtà in cui essa può rivestire un’importanza maggiore: quella dei giovani, quella delle periferie urbane, dei piccoli centri, dei luoghi di lavoro, persino di aree destinate alla detenzione e alla reclusione.

Si spiega così, martedì, 15 settembre, la presenza di un reading musicale nella Casa di Reclusione di Isili. Con un doppio obbiettivo; in un’edizione dedicata interamente al Lavoro il primo è quello di includere la Casa e la sua Biblioteca nel programma, proprio in quanto luogo che ha saputo restituire al lavoro il suo significato più ampio: non mera occupazione, ma strumento di evoluzione della persona nella sua interezza. I secondo è promuovere la lettura con “armi” insolite: il reading della compagnia Le Voci del Tempo è dedicata alla figura di Fabrizio De Andrè e alle sue meravigliose composizioni.

Martedì 15 settembre, le Associazioni Malik e Pubblico-08 presentano alle ore 15:30, nel giardino della Casa di Reclusione

Attenti al gorilla! Viaggio nell’Italia di Fabrizio De Andrè

di e con Marco Peroni, Mario Congiu, Mao (Le Voci del Tempo).

Una rappresentazione lontana dall’idea di “tributo” e di celebrazione, per approfondire il rapporto fra quelle canzoni e la società di cui esse ci parlano. Un De Andrè diverso che, come una sorta di Virgilio, accompagna il pubblico in un lungo viaggio nel tempo attraverso quarant’anni di storia italiana.

Alla fine dello spettacolo, sarà donato alla Biblioteca il libro “Fabrizio De Andrè, una musica per i dannati” di Giorgio Olmoti, che durante lo spettacolo è citato più volte e in cui sono riportati tutti i testi delle canzoni proposte.

La speranza è che il reading dal vivo possa stimolare la lettura sia durante lo spettacolo medesimo (le canzoni di Fabrizio De Andrè sono “canzoni da leggere”, e il cantautore genovese è stato il più vicino di tutti alla dimensione letteraria) che alla fine di esso, lasciando a tutti i presenti, nel libro cartaceo, una possibilità di ulteriore approfondimento.